
- Prima Notizia 24
- Genova - Lunedì 15 Giugno 2026
Internazionalizzazione del Made in Italy: nasce l'area Africa e Golfo delle Camere di Commercio Italiane all'Estero
La guida dell'organismo viene affidata a Simone Santi. L'obiettivo è supportare l'espansione industriale nei comparti energetici, minerari e infrastrutturali, operando in piena sinergia con le direttrici governative del Piano Mattei.
La diplomazia economica italiana consolida i propri presidi commerciali nei mercati emergenti, strutturando una nuova architettura di coordinamento pensata per agevolare la penetrazione delle imprese nazionali nel continente africano e nei paesi del Medio Oriente.
A conclusione dei lavori della trentacinquesima convention delle Camere di Commercio Italiane all'Estero (CCIE), svoltasi a Genova, i vertici camerali hanno ufficializzato la nascita dell'Area Africa e Golfo. Questo neonato organismo federativo centralizzerà le attività di programmazione e di supporto logistico finora frammentate tra le varie sedi locali, ponendosi l'obiettivo di favorire i processi di internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano e di strutturare relazioni industriali stabili e di lungo periodo con le economie della macro-regione.
La responsabilità operativa e la presidenza della neonata struttura sono state affidate a Simone Santi, manager che conserva parallelamente la guida della Camera di Commercio Italia-Mozambico.
Tra i passaggi chiave emersi durante l'assise ligure, si registra anche l'assorbimento formale all'interno del network camerale di "Ciao Africa", un'associazione di natura privatistica costituita nel 2024 da operatori economici italiani e africani con la finalità specifica di incrementare i flussi di interscambio e i partenariati industriali con i mercati dell'Africa occidentale. Questo innesto strategico consente di ampliare la capillarità e la forza di penetrazione della rete istituzionale a supporto degli investimenti diretti esteri.
Allo stato attuale, la configurazione geografica della nuova Area Africa e Golfo unisce sotto un unico cappello i presidi camerali attivi in Angola, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Mozambico, Qatar, Sudafrica e Tunisia. Nel perimetro operativo è inclusa anche la rappresentanza italiana in Senegal, di recente ammissione nella galassia di Assocamerestero, mentre risultano in fase avanzata di istruttoria le procedure di adesione per le strutture dislocate in Kenya e in Giordania.
L'agenda programmatico-economica fissata dal nuovo coordinamento si concentrerà sull'inserimento delle aziende manifatturiere e ingegneristiche italiane nei grandi appalti infrastrutturali, logistici e industriali promossi dai paesi partner. I fari dei delegati commerciali saranno puntati prevalentemente sulle filiere dell'approvvigionamento energetico, dei trasporti e dell'estrazione e lavorazione dei minerali critici, asset ritenuti vitali per la transizione tecnologica e industriale.
Sotto il profilo politico-istituzionale, l'Area si muoverà in stretta correlazione con le linee guida e i finanziamenti previsti dal Piano Mattei, promuovendo modelli di investimento sostenibili e accordi bilaterali a vantaggio delle piccole e medie imprese italiane. La struttura, infine, implementerà canali costanti per il trasferimento di competenze tecnologiche e pratiche amministrative tra le diverse sedi collegate, potenziando la tutela del marchio italiano nei bacini economici a più alta marginalità di sviluppo.
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