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Il Ministro dell'Ambiente esclude criticità per gli approvvigionamenti nazionali, nonostante le tensioni nel Golfo Persico. "Stoccaggi tra i più alti d'Europa, monitoriamo la situazione del cherosene per i voli".
Il Ministro dell'Ambiente esclude criticità per gli approvvigionamenti nazionali, nonostante le tensioni nel Golfo Persico. "Stoccaggi tra i più alti d'Europa, monitoriamo la situazione del cherosene per i voli".
“Non sono assolutamente preoccupato delle riserve di gas, abbiamo uno stoccaggio tra i più alti d’Europa. Quanto al petrolio, abbiamo rilasciato 10 milioni di barili, il 10-12 per cento della media dello stoccaggio del sistema italiano. Il rischio sugli approvvigionamenti non c’è”.
Con queste parole Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha rassicurato il Paese a margine della presentazione dello studio “Energia per competere” tenutasi oggi a Roma.
Il Ministro ha chiarito che l'attuale resilienza del sistema italiano poggia su una solida diversificazione delle fonti e su riserve strategiche adeguate a fronteggiare le instabilità geopolitiche.
Riguardo alle recenti criticità nel settore del trasporto aereo, Pichetto ha spiegato che “la situazione di difficoltà sul trasporto aereo si è verificata perché quel prodotto, il cherosene per gli aerei, viene principalmente dal Golfo Persico”.
Il blocco di alcuni centri di produzione in quell'area ha creato tensioni specifiche: “Rispetto al petrolio ci sono tanti settori di raffinazione diversa e in questo caso i centri di produzione del cherosene per gli aerei sono principalmente bloccati dalla questione del Golfo. Spero che tutto questo riprenda ordinariamente e quindi sia in grado di avere le forniture ovunque”.
Il Ministro ha comunque precisato che, sebbene il cherosene non venga raffinato esclusivamente in Medio Oriente, la ricerca improvvisa di fornitori alternativi spinta da un'offerta ridotta “rischia di avere effetti sui prezzi, ma è un fatto del tutto di mercato”.
Lo sguardo resta rivolto ai canali marittimi strategici. “Mi auguro che riapra lo stretto di Hormuz e che si ristabilisca l’equilibrio delle forniture. Qualora questo non avvenisse, cosa che non auguro, valuteremo caso per caso perché le nostre forniture dal Golfo Persico non sono enormi. Noi ci riforniamo, sia per il petrolifero che per il gas, da tante parti del mondo”, ha concluso Pichetto, ribadendo che la strategia di diversificazione adottata dall'Italia mette al riparo il sistema da un isolamento energetico o da blocchi strutturali.
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