
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 22 Giugno 2026
Esami di Maturità: scatta la fase finale, da domani via ai colloqui
Il rifiuto di rispondere comporterà l'immediato verdetto di non idoneità, indipendentemente dai crediti accumulati.
I percorsi scolastici di oltre mezzo milione di studenti italiani sono giunti al traguardo finale. Entra infatti nel vivo la fase più temuta e attesa dell'esame di Stato, con l'apertura ufficiale dei colloqui per la precisione a partire da domani in molte scuole per gli oltre 527mila maturandi.
Il meccanismo organizzativo prevede che i risultati delle prove scritte debbano essere resi noti nei tabelloni d'istituto con un anticipo minimo di quarantotto ore rispetto all'avvio delle interrogazioni, una tempistica che fa presumere l'avvio della quasi totalità dei calendari orali proprio in concomitanza con la giornata di domani.
La sessione corrente si caratterizza per l'applicazione di una serie di modifiche strutturali che ridisegnano profondamente la gestione dell'ultimo step valutativo. La riforma dell'esame di maturità voluta dal ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara modifica soprattutto la parte dell'orale. Viene così scardinato il vecchio sbarramento dei punteggi pregressi che in passato consentiva a chi aveva accumulato un alto numero di crediti scolastici di limitare al minimo l'esposizione davanti alla commissione: se fino allo scorso anno il 'fortino' dei crediti permetteva di rifiutare il colloquio qualora si avesse già la sufficienza in tasca, da quest'anno scolastico il silenzio all'orale condurrà direttamente alla bocciatura.
Il cambiamento investe anche la scaletta e i contenuti del confronto, che si svilupperà in un arco temporale compreso tra i 40 e i 60 minuti totali. L'incipit della prova non vedrà più l'estrazione di un argomento o di un'immagine misteriosa da parte dei docenti, dato che viene definitivamente archiviato lo "spunto" a sorpresa proposto dai docenti. Il candidato aprirà le danze con una riflessione personale sul proprio percorso di studi, che potrà essere supportata e arricchita dagli elementi raccolti nel 'curriculum dello studente'.
Una volta completata la prima esposizione orientativa, l'interrogazione entrerà nel merito della preparazione teorica pura, focalizzandosi in modo rigido su un pacchetto di quattro materie fisse, diverse per ciascun indirizzo, che sono state indicate dal ministero Istruzione a fine gennaio.
La terza parte dell'esame vedrà l'alunno impegnato a illustrare le esperienze vissute nei Percorsi di formazione scuola-lavoro, lasciando poi spazio alla sezione conclusiva interamente incentrata sull'Educazione Civica, con approfondimenti tematici sui principi della Costituzione, sulle regole della cittadinanza attiva e sulle politiche di tutela e sostenibilità ambientale.
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