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A raccontarcela sono due donne, due signore fortemente impegnate nel sociale, Cecilia Franz e Wilma Peruzzi che dopo questa straordinaria donazione di Clotilde Uras hanno immaginato e presentato un progetto per la realizzazione di un 'Centro missionario', che è già sul tavolo del Vescovo della Diocesi di Civitavecchia e della Conferenza Episcopale Italiana, un progetto che trasuda di emozioni speranza e suggestioni di carità.
A regalare questo terreno che oggi ha grande valore anche patrimoniale è stata appunto una signora sarda, Clotilde Uras, deceduta a 105 anni nel 2021, amica di famiglia della Beata Maria Crocifissa, fondatrice delle Suore Carmelitane Missionarie di S.Teresa del Bambino Gesù,e alle quali Clotilde Uras ha donato con lascito testamentario la sua proprietà di Via Flaminia Odescalchi nr. 10 a S. Marinella, proprietà proprio attigua al convento delle suore, al fine di farne un centro da mettere a disposizione di tutta la città.
Un lascito importante, e su cui ora nasce – raccontano Cecilia Franz e Wilma Peruzzi- questo progetto ambizioso di un 'Centro missionario' , destinato a bambini e ragazzi dai 6-7 anni in su,ma anche alle loro rispettive famiglie e agli anziani della zona. Un’opera sociale di grande fascino collettivo, e che una volta realizzata cambierà il volto di questa bellissima località turistica romana ulteriormente. I ragazzi di S.Marinella- spiegano bene le due donne-non hanno infatti alcun punto di incontro: “qui potranno frequentare un doposcuola, conoscere la natura mediante un orto didattico da impiantare nell'immenso giardino, imparare ad interagire con i coetanei,competenza non da poco in una società del figlio unico, praticare attività ludiche e sportive, crescere insomma in maniera sana e responsabile”.
Ma aggiungono ancora che “Per le famiglie, soprattutto quelle disagiate, e per gli anziani, sempre più numerosi e soli, vi sarà un centro di ascolto, che manca a Santa Marinella e che nelle nostre intenzioni dovrà diventare nucleo centrale di una macchina di socialità comune”..
E’ in pratica la trasposizione reale e concreta di quello che da anni è il messaggio evangelico di Papa Francesco, che ha sempre dedicato il massimo della sua attenzione e delle sue preghiere al mondo giovanile e al mondo dei diseredati di ogni età e di ogni estrazione sociale.
Tutto fatto dunque?
“Assolutamente no. Come ogni favola che si rispetti- sorridono Cecilia e Wilma- anche la nostra ha un piccolo neo da sanare. Per rendere il Centro concretamente operativo sono necessari lavori di messa a norma del villino, e di ripristino dell'immenso giardino, i cui costi superano più di 150.000 euro. Stiamo provando a raccogliere qualcosa, ma per la verità i tanti eventi organizzati finora dai volontari del centro non riescono neanche lontanamente a coprirli”.
Da qui l’appello alla rete, ai nostri lettori, agli amici del mare, agli appassionati delle spiagge bellissime di Santa Marinella, ma anche agli amministratori locali e alla politica nazionale: “Aiutateci a ad arrivare fino in fondo al nostro progetto, e faremo di quest’area una sorta di vero e proprio paradiso naturale aperto a tutti”.
“Potrebbe non essere così- sottolineano ancora Cecilia Franz e Wilma Peruzzi-ma noi ci auguriamo che anche un semplice articolo giornalistico possa attirare, come dire?, la simpatia dei tanti villeggianti ed amici della 'Perla del Tirreno'. Tanti romani (e non solo) hanno qui una casa di vacanza e sono legati a S.Marinella da sempre. Per la fine di settembre, i volontari del Centro organizzeranno un 'open day' per mostrare agli sponsor la proprietà donata e illustrare in loco le attività e le finalità da essi perseguite. Abbiamo pensato anche a un crowdfounding su Internet e speriamo che qualcuno voglia occuparsene operativamente. Aiutateci se potete”. Il messaggio è chiaro.
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