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Il vicepremier: "Ha tradito la lealtà della Lega".
Il vicepremier: "Ha tradito la lealtà della Lega".
Dopo ore di silenzio, arriva la durissima replica di Matteo Salvini allo strappo di Roberto Vannacci. In un lungo post affidato ai social, il leader della Lega non nasconde di essere "amareggiato" per la nascita di "Futuro Nazionale", dipingendo un quadro di profonda delusione umana e politica verso l'eurodeputato.
Salvini rivendica con forza il ruolo di "scudo" che il partito ha esercitato nei confronti del Generale nei momenti di massima pressione mediatica. "La Lega aveva accolto Vannacci nella propria famiglia quando aveva tutti contro: grandi giornali, sinistra e benpensanti. Gli abbiamo spalancato le porte delle nostre sedi e di Pontida".
Il vicepremier ha elencato sui suoi social i passaggi che hanno segnato l'ascesa di Vannacci nel partito: dalla candidatura in ogni collegio alle Europee (sostenuta dal voto dello stesso Salvini) fino alla nomina a vicesegretario e alla vicepresidenza del gruppo dei Patrioti a Strasburgo. Il nucleo dell'attacco di Salvini riguarda però la condotta etica del Generale.
Per il leader leghista, far parte di una comunità non significa solo "ottenere posti e candidature", ma presuppone sacrificio e lealtà. "In questi mesi abbiamo vissuto polemiche, tensioni e attacchi a chi la Lega la ama da anni. Onore, disciplina e lealtà hanno un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa". Un richiamo diretto al passato militare di Vannacci, che secondo Salvini avrebbe tradito lo spirito di corpo della Lega per inseguire un progetto personale ("Futuro Nazionale") che mette se stesso al centro di tutto.
Oltre a questo, è arrivata anche la conferma che Vannacci non è più membro del Gruppo dei Patrioti per l'Europa al Parlamento europeo. La decisione, resa nota dalla delegazione della Lega, certifica l'incompatibilità della sua permanenza nel gruppo — che ospita anche il Rassemblement National di Marine Le Pen — dopo l'addio al partito di via Bellerio.
Vannacci, dunque, ha deciso di sbattere la porta e di mettersi in proprio. Con l'annuncio della nascita di "Futuro Nazionale", il Generale ha ufficializzato un divorzio dalla Lega che era nell'aria da mesi, ma che ora assume i contorni di una sfida aperta al partito che lo ha portato a Strasburgo.
"Proseguo da solo per un'Italia sovrana, lontano da inciuci e compromessi", ha scandito Vannacci sui social, rivendicando l'indipendenza di un progetto che punta a dare rappresentanza alla destra radicale e identitaria.
La reazione della Lega è affidata alle voci pesanti del territorio. Luca Zaia non usa diplomazia: "È la fine di un film già scritto. Vannacci è sempre stato un corpo estraneo; se ha un seggio oggi, deve ringraziare solo il nostro partito". Gli fa eco Alberto Stefani, che bolla l'uscita con un sarcastico "Nulla salus extra ecclesiam", richiamando l'importanza della militanza rispetto al personalismo politico.
La linea del partito è chiara: minimizzare l'addio per evitare l'effetto emorragia.
Se l'associazione "Il Mondo al Contrario" si schiera compattamente con il Generale, il panorama della destra extra-parlamentare resta frammentato. CasaPound ha infatti respinto ogni ipotesi di adesione a Futuro Nazionale, confermando la propria autonomia.
Intanto, Vannacci deve gestire anche il fronte mediatico: è stata depositata una querela contro il Corriere della Sera per le indiscrezioni su presunti contatti con Matteo Renzi, definiti dal Generale "falsità costruite a tavolino per screditarmi".
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