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  • Firenze - Lunedì 7 Settembre 2026

Femminicidio di Lorena Isceri, gli inquirenti puntano sulla premeditazione: spuntano lo scontrino delle fascette e i sopralluoghi

Nell'auto di Federico Vella trovati kit di contenzione e ricevuta d'acquisto del giorno del delitto. La coppia aveva interrotto la terapia per "comportamenti anomali" del 36enne.

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Un kit composto da fascette monouso, martello, forbici, nastro adesivo e un telo, acquistato la mattina stessa del delitto in un negozio della periferia fiorentina e testimoniato dallo scontrino ritrovato all'interno dell'abitacolo. È questo uno degli elementi centrali su cui la Procura di Firenze sta lavorando per contestare l'aggravante della premeditazione a carico di Federico Vella, il 36enne responsabile del sequestro e del femminicidio dell'ex fidanzata Lorena Isceri, prima di togliersi la vita lanciandosi da un viadotto della A1 al termine di una complessa trattativa con le forze dell'ordine.

La ricostruzione degli investigatori evidenzia come il nastro adesivo sia stato impiegato per oscurare le fotocellule del garage della quarantacinquenne, mentre le fascette sono servite a bloccare i polsi della donna — stordita a pugni — prima di caricarla nel bagagliaio dell'auto.

Resta da chiarire il ruolo previsto nel piano per il telo e il martello. A supporto dell'ipotesi delittuosa pianificata vi sono anche le segnalazioni di alcuni vicini, che avrebbero notato l'uomo aggirarsi nei pressi dell'abitazione della vittima circa una settimana prima dell'aggressione.

I filmati delle telecamere di videosorveglianza sono ora al vaglio delle forze dell'ordine per tracciare con precisione i movimenti del 36enne precedenti al sequestro. Nella giornata odierna i periti della Procura eseguiranno gli accertamenti autoptici sulle salme. Per quanto riguarda Lorena Isceri, gli esami dovranno determinare se i colpi ricevuti siano stati mortali prima del lancio dal viadotto e verificare la presenza di ulteriori lesioni antecedenti.

L'ispezione sul corpo di Vella servirà invece ad accertare l'eventuale assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti nelle ore antecedenti ai fatti. Le indagini hanno inoltre ricostruito la progressiva crisi del rapporto, incrinatosi a maggio dopo la scoperta di un presunto tradimento che aveva spinto la donna a interrompere la relazione.

Di fronte al rifiuto della separazione da parte di Vella, i due avevano intrapreso un percorso di terapia di coppia, interrotto dal professionista incaricato a causa di riscontrati "comportamenti anomali" dell'uomo. Dopo un'ultima vacanza ad agosto e un successivo soggiorno della donna in Puglia, il 36enne ha continuato a inviare messaggi e tentare riavvicinamenti fino al rientro di Isceri a Firenze, culminato nel tragico epilogo del 3 settembre.

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