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  • Bologna - Venerdì 5 Giugno 2026

Filiera dello zucchero, Coprob-Anbi: l'acqua innalza le prese di saccarosio contro il cambiamento climatico

Sfruttando tecnologie avanzate, l'irrigazione sistematica aumenta significativamente la resa e la qualità del prodotto. 

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Il comparto bieticolo-saccarifero nazionale risponde alle sfide imposte dall'innalzamento globale delle temperature e dall'alternanza di siccità e nubifragi attraverso la strada della ricerca applicata sul campo.

Coprob Italia Zuccheri — realtà che detiene il primato di unico produttore nazionale di zucchero interamente italiano — e l'Anbi hanno unito le proprie competenze per analizzare l'efficacia e la gestione ottimale della risorsa idrica all'interno delle pratiche di coltivazione.

L'attività di studio e monitoraggio è stata sviluppata sfruttando le strutture tecnologiche avanzate del laboratorio di innovazione di Acqua Campus a Budrio.

Il progetto, caratterizzato da uno sviluppo triennale e coordinato sul piano operativo dai tecnici di Coprob e dagli agronomi del Canale Emiliano Romagnolo, rappresenta un'iniziativa inedita per la filiera. Nella pianura Padana, infatti, l'apporto idrico artificiale alla barbabietola non era mai stato considerato un fattore produttivo indispensabile; le rilevazioni scientifiche attuali hanno invece dimostrato che l'irrigazione sistematica è in grado di incrementare in modo sensibile sia il volume delle radici sia il tasso di saccarosio accumulato nella pianta.

L'evidenza della ricerca ha trovato il pieno avallo accademico dell'Università degli Studi di Milano Statale, con il commento del professor Claudio Gandolfi, docente ordinario di Idraulica agraria: “Il risultato ottenuto è significativo e conferma che, nel contesto del cambiamento climatico, l’irrigazione assume un ruolo sempre più strategico, contribuendo a migliorare la quantità e la qualità delle produzioni agrarie e a garantirne la continuità anche in annate siccitose”.

I dati conclusivi emersi dal programma denominato “Innovazione irrigua nella barbabietola a sostegno della resa” sono stati illustrati e discussi a Minerbio, nel Bolognese, proprio nei locali dello stabilimento industriale di Coprob. L'appuntamento ha richiamato una platea qualificata composta dai delegati delle principali sigle di rappresentanza del mondo agricolo e cooperativo — tra cui Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative e Cia — oltre a scienziati, coltivatori diretti e imprese di contoterzismo.

Il presidente di Coprob Italia Zuccheri, Luigi Maccaferri, ha preso la parola per sottolineare il valore ecologico e agronomico della bietola nei piani di rotazione colturale, evidenziando le motivazioni commerciali che spingono verso l'efficientamento tecnologico: “La bietola non rappresenta soltanto una fonte di reddito. È una coltura da rinnovo fondamentale per la fertilità dei terreni e per la sostenibilità delle aziende agricole. La collaborazione presentata oggi nasce dall’esigenza di investire in ricerca per consentire alla barbabietola da zucchero di essere maggiormente resiliente alla luce dei cambiamenti climatici e per renderla più redditizia per l’agricoltore”.

Il vertice della cooperativa ha poi tracciato la linea politica e sindacale per garantire la sopravvivenza economica del comparto senza dipendere esclusivamente dai canali assistenziali pubblici, invocando patti di filiera trasparenti e regole condivise: “E' importante infatti sottolineare che il nostro obiettivo non può essere quello di vivere di contributi. Gli aiuti pubblici sono indispensabili per accompagner la transizione, ma devono servire a costruire una filiera dello zucchero 100% italiano stabile, fondata su contratti equi, remunerazione adeguata agli agricoltori, reciprocità delle regole e innovazione per affrontare il cambiamento climatico. Oggi stiamo parlando con il governo e le regioni, per un piano di rilancio e di sostegno del settore, la Regione Emilia-Romagna è deputata e coordinatrice di questo tavolo, la ringrazio e auspico che si possa concentrare su uno sviluppo sostenibile della filiera”.

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