Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 15:15

Finanza, battaglia per il controllo di Delfin: Leonardo Maria Del Vecchio contropone 29,6 miliardi all'offerta di Strnad

Il figlio del fondatore di EssilorLuxottica rilancia per rilevare le quote degli altri sette eredi e blindare la holding lussemburghese. L'iniziativa punta a respingere la scalata del miliardario ceco e a riorganizzare la governance del gruppo.

Condividi questo articolo

Si accende lo scontro finanziario per il controllo di Delfin, la holding di diritto lussemburghese della famiglia Del Vecchio che custodisce quasi un terzo delle azioni di EssilorLuxottica e quote di rilievo nel settore bancario e assicurativo italiano, tra cui Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena e Assicurazioni Generali.

Nel tentativo di arginare la sortita dell'imprenditore ceco Michal Strnad — proprietario del gruppo della difesa Czechoslovak Group (Csg) e già azionista di Pirelli —, Leonardo Maria Del Vecchio ha formalizzato una controfferta da 29,6 miliardi di euro per acquisire le quote detenute dagli altri sette eredi.

L'operazione, illustrata attraverso una lettera aperta pubblicata sul quotidiano "QN", prevede un esborso di circa 3,7 miliardi di euro per ciascuno degli altri soci (pari complessivamente a 25,9 miliardi), sostenuto dal supporto finanziario di un primario istituto internazionale per un totale di 22 miliardi di euro a un tasso dell'1,75%.

"Ho proposto l’acquisizione totale e immediata delle quote oppure altre forme di acquisizione più diluite nel tempo", ha precisato il trentunenne manager, confermando che la presentazione formale del piano ai soci avverrà il prossimo 7 novembre.

La mossa punta a fermare l'offerta non sollecitata avanzata il 20 ottobre da Strnad, orientata a rilevare almeno il 62,5% della cassaforte di famiglia applicando uno sconto del 30% sul valore patrimoniale netto. Secondo le stime dell'agenzia Bloomberg, le sole partecipazioni quotate in pancia a Delfin raggiungono un valore di circa 45 miliardi di euro, cifra nettamente superiore alle valutazioni finora emerse.

L'iniziativa di Leonardo Maria Del Vecchio mira a superare le divisioni tra gli otto eredi (ciascuno titolare del 12,5% del capitale) e a ridefinire la governance interna della società, affiancando alla gestione due figure di comprovata esperienza manageriale e legale con potere di veto sulle decisioni strategiche.

L'esito della contesa, che interessa direttamente anche il presidente di Delfin e amministratore delegato di EssilorLuxottica Francesco Milleri, è destinato ad avere impatti rilevanti non soltanto sul colosso globale dell'ottica, ma anche sugli equilibri e sui futuri riassetti del sistema bancario e finanziario italiano.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24