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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 19:50

Difesa&Tecnologia: Passi avanti per il CUGS, sistema terrestre senza pilota sviluppato in Europa

Il progetto, coordinato da Leonardo, ha concluso con successo la fase finale dei test, dimostrando l'interoperabilità dei mezzi senza equipaggio in scenari operativi simulati

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Il progetto CUGS -Combat Unmanned Ground System - ha raggiunto con successo la sua ultima tappa fondamentale, dimostrando i progressi compiuti nello sviluppo di tecnologie senza equipaggio di nuova generazione per operazioni terrestri.

Finanziato dall'Agenzia europea per la difesa (EDA) e coordinato da Leonardo, CUGS è la più grande iniziativa di ricerca e sviluppo tecnologico dell'EDA in questo settore, finalizzata allo sviluppo e alla validazione di nuove tecnologie senza equipaggio per operazioni terrestri.

Durante la dimostrazione finale del progetto, diversi sistemi a controllo remoto sviluppati dai paesi partner sono stati testati in scenari operativi simulati.

I test hanno dimostrato la loro piena interoperabilità e hanno evidenziato il potenziale della cooperazione europea nello sviluppo di tecnologie basate su un'architettura aperta comune.

I tre scenari simulati hanno coinvolto il Lince VTLM-2 con Hitrole (IDV e Leonardo, Italia), il Themis (Milrem, Estonia) con Hornet (Arquus, Francia), lo ZSMU 1276 (Zakłady Mechaniczne Tarnów, Polonia), il Wiesel (Rheinmetall, Germania), il veicolo da ricognizione (istituti di ricerca WAT ​​e PIAP, Polonia), il Patria AMV (Patria, Finlandia), il drone da ricognizione (Thales, Francia) e sistemi di munizioni a guida autonoma (MBDA) in un ambiente operativo complesso, con il posto di comando situato a diversi chilometri dall'area operativa.

Ciascun sistema è stato schierato in una posizione diversa e tutti avevano il compito di raggiungere e identificare una serie di potenziali minacce simulate.

I moduli funzionali di combattimento sviluppati nell'ambito del progetto e integrati a bordo dei veicoli senza equipaggio hanno fornito la navigazione autonoma, inclusa la consapevolezza situazionale tramite l'uso di sensori di bordo, nonché capacità di comunicazione, comando, controllo e cooperazione e capacità di gestione degli effettivi.

I sistemi terrestri e aerei sono stati quindi in grado di muoversi, rilevare, tracciare, classificare e ingaggiare autonomamente i bersagli, supportati dall'intelligenza artificiale e sotto la continua supervisione di operatori umani (human-in-the-loop), che potevano assumere il controllo delle piattaforme coinvolte in qualsiasi momento.

Il ruolo di Leonardo come coordinatore di questo progetto, che si basa sulla sua leadership in altri importanti programmi di difesa europei, rafforza ulteriormente la posizione dell'azienda come hub internazionale chiave per la difesa terrestre.

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