
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 19:35
Putin dispone la liberazione del cittadino americano Stephen Hubbard su richiesta di Trump
L'annuncio del Cremlino in apertura dei colloqui a San Pietroburgo tra il presidente russo e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff. L'ex insegnante statunitense, condannato per presunta attività mercenaria in Ucraina, è stato condotto allo scalo di Pulkovo per il rientro in patria.
Un gesto di distensione diplomatica giunge dal Cremlino a margine delle trattative internazionali sul conflitto est-europeo. Il presidente russo Vladimir Putin ha comunicato all'inviato speciale statunitense Steve Witkoff la liberazione del cittadino americano Stephen Hubbard, detenuto in Russia dall'inizio del conflitto e condannato nell'ottobre 2024 a sei anni e dieci mesi di reclusione con l'accusa di aver prestato servizio come mercenario tra le fila delle forze armate ucraine.
Come confermato dalle autorità di Mosca, il connazionale è stato trasferito presso l'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo per le operazioni di imbarco e il successivo rimpatri negli Stati Uniti, recependo la sollecitazione diretta avanzata nelle ore precedenti dal presidente americano Donald Trump.
L'annuncio della scarcerazione è giunto in apertura della sessione di colloqui ospitata al Palazzo di Costantino tra il leader russo e il rappresentante della Casa Bianca, reduce dai vertici interlocutori svolti a Oslo con delegazioni europee.
L'inviato statunitense ha espresso la gratitudine dell'amministrazione americana durante l'incontro ufficiale: "Signor presidente, innanzitutto vorrei ringraziarla, a nome del nostro presidente Donald Trump e degli Stati Uniti, per aver liberato Stephen Hubbard", ha dichiarato Witkoff al cospetto di Putin.
Hubbard, ex docente originario del Michigan e residente in Ucraina dal 2014, era stato tratto in arresto dalle forze d'occupazione nel mese di aprile 2022 con l'imputazione di aver sottoscritto un ingaggio retribuito con la difesa territoriale di Kiev; contestazioni sempre respinte dai familiari del connazionale, dalla difesa legale e dal Dipartimento di Stato americano, che ne aveva formalizzato lo status di detenzione arbitraria.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















