
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 30 Giugno 2026
Scuola, Meloni: "Garantire la vera uguaglianza in partenza, rimuovere barriere linguistiche per liberare il talento"
Stanziati 420 mln per consentire esperienze all'estero a 150 mila ragazzi.
Le politiche educative nazionali si aprono a una forte dimensione comunitaria attraverso lo stanziamento di un fondo straordinario destinato a ridefinire l'accesso allo studio delle lingue estere.
Intervenendo presso la sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito in occasione dell'evento "Gli studenti italiani in Europa", la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato le linee guida dell'esecutivo in materia di diritto allo studio, focalizzandosi sul principio del merito e sulla necessità di garantire pari condizioni d'accesso a tutti i giovani, indipendentemente dal contesto familiare e geografico di provenienza.
"Dovete essere pienamente liberi quando farete le vostre scelte, non dovete avere dei limiti che sono stati precostituiti, che non dipendevano da voi, che dipendevano dalla condizione da quale arrivavate, dalla famiglia nella quale nascevate.
Queste barriere vanno rimosse. La vera uguaglianza esiste davvero nel punto di partenza, non nel punto d’arrivo. Uno Stato giusto costruisce le condizioni per cui tutti devono avere le stesse opportunità, poi però dove arrivi quello lo Stato non lo può determinare, quello lo determinate voi: con la vostra capacità, con la vostra determinazione con la vostra passione.
Quello che noi stiamo cercando di fare è cercare di costruire queste condizioni di partenza pari per tutti anche in una dimensiona che diventa molto molto importante oggi che è la vostra capacità di confrontarvi con i vostri coetanei", ha detto Meloni, parlando agli studenti presenti.
Lo strumento operativo individuato per tradurre in pratica questa impostazione ideale si sostanzia nel piano per il potenziamento dell’apprendimento delle lingue promosso direttamente dagli uffici di viale Trastevere.
L'iniziativa rappresenta, secondo la ricostruzione offerta dalla premier, la più imponente operazione di formazione e mobilità internazionale mai pianificata nel sistema scolastico della penisola per quanto concerne la scuola secondaria di secondo grado. L'operazione poggia su un investimento complessivo di 420 milioni di euro, attinti dalla quota dei fondi strutturali europei.
L'obiettivo strategico del ministero consiste nel consentire ad almeno 150.000 studenti delle scuole superiori di vivere un'esperienza formativa e di socializzazione transnazionale, trascorrendo un periodo di studio all'interno di un altro Stato membro dell'Unione Europea.
Le risorse stanziate permetteranno di coprire i costi logistici e didattici, abbattendo quella barriera linguistica ed economica che spesso ha limitato la partecipazione dei ragazzi appartenenti a contesti sociali meno abbienti rispetto ai circuiti di scambio tradizionali.
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