"Sabato mattina presto stavo tornando da una festa nell'area di Sderot. Sono stata gravemente ferita alla mano. Mi hanno portato a Gaza e mi hanno portato all'ospedale per tre ore.
Si sono presi cura di me, fornendomi farmaci. Vi chiedo solo di riportarmi a casa il più presto possibile dalla mia famiglia, dai miei genitori, dai miei fratelli. Per favore, fatemi uscire di qui il più presto possibile".
E' quanto dice Maya, una ragazza al momento tra i 199 ostaggi israeliani presi da Hamas sabato 7 ottobre e portati nella Striscia di Gaza, in un videomessaggio apparso ieri.
La ragazza, di origini franco-israeliani, è stata catturata mentre tornava da una festa a Sderot.
Anche la madre, Keren Sherf Shem, ha fatto un appello affinché possa tornare a casa. La donna, in una conferenza stampa a Tel Aviv, ha spiegato che prima del video non aveva avuto notizie circa le condizioni di salute di sua figlia, che necessita di cure mediche: "Ora ho la prova che è viva", sebbene sia "spaventata e sofferente. Prego il mondo di riportare la mia bambina a casa, era solo andata a una festa. Non è la sola, questo è un crimine di guerra", ha detto.
"Si vede che dice quello che le dicono di dire", ha proseguito.
"Mia figlia ha bisogno di cure mediche, ma è una guerriera, è una combattente. So che non mollerà e che sta incoraggiando gli altri ostaggi", ha detto ancora la donna.
"So che tutte le madri dicono che la loro figlia è la migliore del mondo, ma lei è una ragazza veramente speciale", ha proseguito, per poi lasciarsi andare alla commozione e lanciare un messaggio alla figlia: "Il mio messaggio a Maya è: ti amo tanto e mi manchi".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24