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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Vadim Ermolaev, chi è l'oligarca ucraino ferito nell'attentato di Montecarlo: patrimonio, affari e le sanzioni di Kiev

Imprenditore originario di Dnipro e tra gli uomini più ricchi dell'Ucraina, Vadim Ermolaev ha costruito un impero che spazia dall'immobiliare all'energia. Dal 2023 è sottoposto a sanzioni da parte di Kiev per presunte attività economiche in Crimea, accuse che ha sempre respinto.

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Vadim Ermolaev, conosciuto anche con la traslitterazione Vadym Yermolaiev, è uno degli imprenditori più noti dell'Ucraina e il suo nome è tornato al centro dell'attenzione internazionale dopo essere rimasto gravemente ferito nell'attentato avvenuto a Montecarlo. Nato nel 1968 a Dnipro, per anni è stato considerato uno degli uomini più influenti dell'economia locale, grazie alla creazione del gruppo Alef, un conglomerato che opera in numerosi settori produttivi. Oggi risulta cittadino di Cipro, dopo aver rinunciato alla cittadinanza ucraina.

L'impero economico costruito a Dnipro

La carriera imprenditoriale di Ermolaev è strettamente legata allo sviluppo economico di Dnipro. Attraverso il gruppo Alef ha investito in comparti molto diversi tra loro, tra cui edilizia, agricoltura, materiali da costruzione, componentistica industriale, dispositivi medici, produzione alimentare ed energia. Prima dello scoppio della guerra in Ucraina, Forbes Ukraine stimava il suo patrimonio in circa 220 milioni di dollari. Tra gli investimenti figurano anche aziende specializzate nella produzione di calcestruzzo cellulare, profili in PVC, tubazioni, impianti dentali, coltivazioni di mele di alta qualità e una centrale elettrica alimentata a biomassa.

L'uomo che ha cambiato il volto della città

Il nome di Ermolaev è associato ad alcuni dei principali interventi urbanistici realizzati a Dnipro. Secondo Forbes Ukraine, molti degli edifici simbolo della città sono stati sviluppati dalle sue società. Tra questi figurano i complessi Most-City, Cascade Plaza, Bosfor, Enigma, Prisma e Brama, diventati negli anni punti di riferimento dello sviluppo immobiliare della città.

Le sanzioni imposte dall'Ucraina

La situazione cambia radicalmente nel dicembre 2023. Il Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell'Ucraina inserisce Ermolaev nell'elenco delle persone sottoposte a sanzioni per dieci anni. Le misure comprendono il congelamento dei beni, limitazioni finanziarie, la sospensione di licenze e il divieto di partecipare ad alcune operazioni economiche, comprese privatizzazioni e acquisizioni di terreni. Secondo quanto riportato da diversi media ucraini, il provvedimento sarebbe stato motivato da presunte attività economiche riconducibili alla Crimea occupata dalla Russia, in particolare nel settore vitivinicolo e del commercio di alcolici.

La difesa dell'imprenditore

Ermolaev ha sempre respinto le accuse. In un'intervista rilasciata a Forbes Ukraine, ha spiegato di possedere esclusivamente la cittadinanza cipriota dal 2017, sostenendo di aver rinunciato a quella ucraina per ottenere maggiori garanzie internazionali e criticando il sistema fiscale e giudiziario del suo Paese. Ha inoltre ribadito di continuare a considerare l'Ucraina il principale centro dei propri interessi imprenditoriali e di voler proseguire gli investimenti nel Paese.

Le conseguenze delle sanzioni

In un'altra intervista concessa a RBC Ukraine, l'imprenditore ha raccontato gli effetti pratici delle restrizioni. Secondo il suo racconto, il congelamento di alcuni fondi e le difficoltà nei rapporti con gli istituti bancari avrebbero rallentato numerose attività del gruppo, inducendo anche alcuni partner commerciali a sospendere o ritardare i pagamenti.

Le inchieste giornalistiche

Negli ultimi anni Ermolaev è stato spesso al centro dell'attenzione della stampa ucraina. Il suo nome è comparso nelle inchieste dedicate al cosiddetto "Battaglione Monaco", espressione utilizzata dai media per indicare imprenditori e uomini d'affari ucraini che durante il conflitto sono stati avvistati in Costa Azzurra. Nel 2024 anche il portale Hromadske lo ha citato in un'inchiesta dedicata ai principali sviluppatori immobiliari di Dnipro, ipotizzando che avrebbe cercato di limitare gli effetti delle sanzioni attraverso operazioni societarie e strutture interposte. Si tratta, tuttavia, di ricostruzioni giornalistiche che non risultano accompagnate da decisioni giudiziarie definitive.

Ferito nell'attentato di Montecarlo

Il nome di Vadim Ermolaev è tornato sulle cronache internazionali dopo essere rimasto coinvolto nell'esplosione avvenuta a Montecarlo, nella quale sono rimasti gravemente feriti anche la moglie e il figlio. Le autorità monegasche stanno indagando sull'accaduto, mentre al momento non è stata resa nota l'eventuale matrice dell'attacco né confermata ufficialmente l'identità delle persone coinvolte.

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