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Aspromonte. In occasione dei 90 anni di Famiglia Cristiana, il prossimo 30 agosto, con il Patrocinio della Diocesi di Locri-Gerace, in testa mons. Francesco Oliva sacerdote di grande carisma, si terrà a Polsi, cuore più antico ma anche più tormentato dell’Aspromonte una tavola rotonda che per la prima volta affronta un tema delicatissimo come quello che può essere “L’impegno della Chiesa per la legalità”.
Aspromonte. In occasione dei 90 anni di Famiglia Cristiana, il prossimo 30 agosto, con il Patrocinio della Diocesi di Locri-Gerace, in testa mons. Francesco Oliva sacerdote di grande carisma, si terrà a Polsi, cuore più antico ma anche più tormentato dell’Aspromonte una tavola rotonda che per la prima volta affronta un tema delicatissimo come quello che può essere “L’impegno della Chiesa per la legalità”.
“Abbiamo scelto di essere a Polsi- dice la giornalista di Famiglia Cristiana Anna Chiara Valle che farà da moderatrice al dibattito- nei giorni immediatamente precedenti alla festa della Madonna, come gesto simbolico, per Sottolineare il riscatto di un territorio. Come sappiamo, in passato, qui si sono tenuti molti summit di ‘Ndrangheta e la chiesa non sempre è stata dalla parte della giustizia. Oggi però, il Santuario di Polsi è stato restituito alla fede della gente. Al posto del grande albero cavo dove i boss si riunivano per prendere le loro decisioni di morte, Famiglia Cristiana, da sempre impegnata contro le mafie, pianterà un olivo segno di pace”.
90 candeline da spegnere per il giornale dei cattolici italiani “Famiglia Cristiana”, e per questo solenne anniversario la gloriosa testata fondata ad Alba nel dicembre 1931 dal beato Giacomo Alberione, e che ogni settimana raggiunge almeno 3 milioni di lettori, ha scelto la Calabria, uno dei posti più famosi e anche più famigerati dell’Aspromonte, il Santuario di Polsi.
La Chiesa calabrese dunque scende questa volta in campo in prima persona per parlare di mafia, sollecitata da una testata che ha attraversato e raccontato la vita del mondo cattolico di un intero secolo, nel posto più “ricercato” da sempre in tema di mafia, e davanti al Santuario della Madonna di Polsi che per secoli- lo spiega bene Luciano Regolo- è stato considerato, a ragione o a torto, il vero ed esclusivo luogo sacro della mafia, dove la mafia amava celebrare i suoi processi sommari e dove la mafia ogni anno riuniva il gotha della “famiglia” per decidere il futuro dell’organizzazione criminale stessa.
Una manifestazione solenne questa di Famiglia Cristiana per la storia stessa dei partecipanti e per il carisma di molti di loro, che mette punto una volta per tutte al grande e complesso dibattito su “Chiesa e Mafia”.
Da che parte sta la Chiesa? Cosa fa la Chiesa contro la mafia? Esiste una vera chiesa dell’antimafia? Questa volta la Chiesa scende in campo in maniera ufficiale e lo fa in una ricorrenza davvero molto speciale per la storia dei cattolici, e cioè il 90esimo anniversario della nascita del giornale che fa riferimento al mondo cattolico sin dal suo primo giorno di uscita, che è appunto Famiglia Cristiana.
Ma non poteva che essere così conoscendo la forza morale e la dimensione umana e teologica di mons. Francesco Oliva, questo vescovo illuminato della diocesi di Locri Gerace che da sempre predica contro tutto ciò che è criminalità organizzata e ndrangheta, sfidando apertamente i vecchi e i nuovi boss della sua terra di missione.
San Luca d’Aspromonte, dunque, 30 agosto 2022, dalle ore 10 in poi, al Santuario bellissimo della Madonna di Polsi.
Il programma è questo.Dopo il saluto introduttivo della giornalista di Famiglia Cristiana Anna Chiara Valle, a cui è stato chiesto il compito di moderare il dibaitto, Don Antonio Saraco, rettore del santuario della Madonna di Polsi; interverranno: l’ On. Rosi Bindi,già presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Don Luigi Ciotti fondatore e presidente di Libera, naturalmente lui il padrone di casa S.E.Monsignor Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, in collegamento video il Prof. Nando Dalla Chiesa, sociologo, in ricordo del padre, generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia 40 anni fa, Padre Stefano Cecchin presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis (Pami) e del suo Dipartimento “Liberiamo Maria dalle Mafie”, un magistrato-simbolo della lotta alla ndrangheta Giuseppe Lombardo procuratore aggiunto DDA Reggio Calabria, e il giornalista Luciano Regolo condirettore di Famiglia Cristiana.
“Tra le persone invitate al convegno – aggiunge Anna Chiara Valle- ricordiamo in particolare padre Stefano Cecchin. Con la pontificia Accademia Mariana internazionale è impegnato, anche su mandato di Papa Francesco, a strappare alla criminalità organizzata i simboli religiosi. Sappiamo che la ndrangheta considera la Madonna della montagna cioè la Madonna di Polsi come sua protettrice. Una bestemmia per chi crede veramente. Questa strumentalizzazione dei simboli religiosi è stata fortemente condannata da Papa Francesco. Il fatto che personalità come Don Ciotti, Rosy Bindi, il procuratore Lombardo, insieme con i massimi rappresentanti della chiesa locale, si ritrovino insieme a riflettere su questi temi, dice di come la Chiesa abbia davvero voltato pagina e di come sia importantissimo il suo impegno per cancellare quelle zone grigie e prosciugare quell’humus di mafiosità, più volte condannato dai vescovi calabresi, nel quale la ‘Ndrangheta prospera”.
Al termine del dibattito verrà recitata insieme la Preghiera a Maria per la legalità, composta da don Francesco Dell’Orco, viceparroco di San Matteo e Niccolò, concattedrale di Bisceglie.Infine si pianta l’albero della legalità e della vita.
Per Africo, ma soprattutto per la storia del Santuario di Polsi, una giornata davvero speciale, se non altro perché la Chiesa ufficiale scende in campo per spiegare qual è stato fino ad ora il suo impegno reale contro le ndrine e soprattutto quale sarà il suo impegno futuro contro una ndrangheta–ce lo ha spiegato in mille modi diversi e come nessun altro al mondo avrebbe potuto fare meglio in questi anni il magistrato Nicola Gratteri Capo della Procura Antimafia di Catanzaro con il suo libro “Acqua Santissima, la Chiesa e la Ndrangheta, storia di potere e di assoluzioni”- che non conosce pari al mondo in tema di forza di impatto illegale e di pervasività globale.
Auguri naturalmente a Famiglia Cristiana per i suoi 90 anni, dobbiamo dire meravigliosamente ancora ben portati.
-NEL VIDEO lo Speciale che RAI Calabria, a firma Pino Nano, mandò in onda 20 anni fa proprio sulla Festa della Montagna che ogni anno il 2 Settembre si celebra al santuario di Polsi.-
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