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  • Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026

Il Distretto dei Prodotti del Vulcano Laziale fa tappa a Lanuvio: nuovo incontro per costruire la rete dell'agroalimentare locale

Prosegue il progetto del Distretto dei Prodotti del Vulcano Laziale, che mira a valorizzare le eccellenze agroalimentari locali attraverso collaborazione e innovazione.

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Prosegue il percorso di costruzione del Distretto dei Prodotti del Vulcano Laziale, il progetto che punta a mettere in rete imprese agricole, produttori, enti locali e operatori del settore per rafforzare e valorizzare una delle aree agroalimentari più importanti del Lazio. Dopo il positivo riscontro ottenuto durante il primo incontro pubblico svoltosi ad Ardea, il prossimo appuntamento è in programma lunedì 6 luglio alle ore 18 nella sede del Comune di Lanuvio, in via Roma 20. L'iniziativa è promossa dal Parco regionale dei Castelli Romani e rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla costituzione ufficiale del Distretto.

Un'occasione di confronto aperta agli operatori

L'incontro sarà aperto a produttori agricoli, aziende silvo-pastorali, associazioni di categoria, professionisti del comparto e a tutte le realtà interessate allo sviluppo del settore agroalimentare locale. L'obiettivo è raccogliere proposte, suggerimenti e contributi utili a definire la struttura del Distretto e le future strategie di crescita. L'idea alla base del progetto è quella di costruire una rete stabile di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, capace di valorizzare le produzioni tipiche e rafforzare la competitività delle imprese del territorio.

Fare rete per affrontare le sfide del mercato

In un contesto economico sempre più competitivo, la collaborazione tra aziende rappresenta uno strumento essenziale per affrontare le nuove sfide del settore agricolo. Nel Lazio operano oltre 60 mila aziende agricole e la creazione di un Distretto potrebbe consentire di sviluppare sinergie, condividere opportunità e migliorare la capacità di accesso ai mercati. L'obiettivo è superare la frammentazione che spesso caratterizza il comparto, favorendo una visione comune e strategie coordinate di sviluppo.

Accesso ai finanziamenti e nuove opportunità

Tra i principali vantaggi previsti dal progetto figura la possibilità di agevolare l'accesso a bandi, contributi e finanziamenti pubblici. Una gestione condivisa delle opportunità offerte da fondi regionali, nazionali ed europei potrebbe infatti consentire alle aziende di affrontare con maggiore efficacia i percorsi di crescita e innovazione. Il Distretto nasce proprio con l'intenzione di trasformarsi in uno strumento operativo capace di accompagnare le imprese nello sviluppo di nuovi investimenti.

Più visibilità per i prodotti del territorio

Un altro aspetto centrale riguarda la promozione delle eccellenze locali. Attraverso iniziative coordinate di comunicazione e marketing territoriale, il Distretto punta a rafforzare la presenza dei prodotti del Vulcano Laziale sui mercati regionali e nazionali. L'obiettivo è costruire un'identità riconoscibile e valorizzare le produzioni che rappresentano la storia e la tradizione agricola dell'area dei Castelli Romani e dei territori limitrofi.

Turismo ed enogastronomia al centro della strategia

Il progetto guarda anche al settore turistico, considerato sempre più strategico per l'economia locale. La valorizzazione delle produzioni vitivinicole, olivicole e ortofrutticole sarà infatti integrata con l'offerta culturale, naturalistica e ricettiva del territorio. L'idea è quella di sviluppare percorsi enogastronomici in grado di attrarre visitatori e creare nuove opportunità economiche per le imprese coinvolte.

Innovazione e sostenibilità

Tra le finalità del Distretto rientrano anche il sostegno all'innovazione e il miglioramento della sostenibilità delle attività produttive. Le nuove tecnologie, la digitalizzazione e le pratiche agricole innovative rappresentano infatti strumenti fondamentali per garantire competitività alle aziende e affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. Il Distretto punta quindi a favorire lo scambio di competenze e la diffusione di modelli produttivi sempre più efficienti.

I Comuni protagonisti del progetto

Particolare attenzione sarà rivolta ai territori che hanno aderito fin dalle prime fasi dell'iniziativa. Tra i Comuni promotori figurano Lanuvio, Ardea, Pomezia, Rocca di Papa, Ariccia, Nemi e Lariano, realtà accomunate dalla presenza di importanti tradizioni agricole e da un forte legame con il patrimonio naturalistico del Vulcano Laziale. L'obiettivo è costruire un modello di sviluppo condiviso che possa coinvolgere progressivamente un numero sempre maggiore di soggetti.

Il sostegno dell'amministrazione comunale

Soddisfazione per l'iniziativa è stata espressa dal vicesindaco di Lanuvio Valeria Viglietti e dall'assessore all'Agricoltura Simone Santilli. "Ringraziamo il presidente del Parco regionale dei Castelli Romani Ivan Boccali per aver promosso questo progetto, al quale abbiamo aderito fin da subito con convinzione", hanno dichiarato. "Auspichiamo che le aziende del nostro territorio partecipino numerose e con entusiasmo, cogliendo il valore strategico di un'opportunità che può rappresentare una leva importante per la crescita e lo sviluppo dell'intero comparto agricolo locale".

Un percorso appena iniziato

L'appuntamento del 6 luglio rappresenta soltanto una delle tappe di un percorso più ampio che punta a costruire una nuova visione per il futuro dell'agroalimentare dei Castelli Romani e delle aree limitrofe. La sfida è quella di trasformare le eccellenze del territorio in un sistema integrato capace di creare valore, occupazione e nuove opportunità per le imprese, mantenendo al centro qualità, tradizione e sostenibilità.

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