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  • Roma - Lunedì 22 Giugno 2026

Inflazione, Lagarde (Bce): "Siamo fiduciosi che tornerà al 2% grazie a misure appropriate"

La Bce conferma il rigore finanziario, è ottimista sul contenimento dell'inflazione, ma avverte su rischi incerti per crescita e prezzi.

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La Banca Centrale Europea tira dritto sulla strada del rigore finanziario, rivendicando la bontà delle proprie scelte di fronte alle persistenti turbolenze geopolitiche.

Durante l'audizione davanti al Parlamento europeo, la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha voluto rassicurare i mercati e le istituzioni comunitarie sulla tenuta della strategia di Francoforte per il contenimento dei prezzi al consumo. Nelle sue dichiarazioni introduttive, la banchiera francese ha manifestato ottimismo per il raggiungimento dei target macroeconomici: “Siamo fiduciosi che con le misure monetarie appropriate l’inflazione tornerà a livello obiettivo” del 2% sul medio termine, ha detto Lagarde.

I dati macroeconomici elaborati dagli esperti dell'Eurotower indicano una traiettoria di progressiva discesa del tasso di inflazione. Secondo le ultime previsioni dei tecnici dell’istituzione, l’inflazione salirà al 3% quest’anno per poi moderarsi al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028.

Ciononostante, i rischi di una nuova impennata dei costi energetici o delle materie prime impongono la massima prudenza. “Tuttavia le prospettive restano incerte – ha aggiunto la numero uno della Bce – con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica”.

In questo contesto di forte volatilità, i vertici di Francoforte hanno difeso con forza la stretta monetaria deliberata pochi giorni fa. La decisione di alzare i tassi di interesse presa lo scorso 17 giugno dalla Banca centrale europea risulta “solida in tutto il panorama di scenari possibili preparati dai tecnici, significa che in qualunque scenario un rialzo dei tassi era opportuno. E gli sviluppi recenti sono rimasti nell’ambito degli scenari considerati”.

Un irrigidimento del costo del denaro che, nelle intenzioni dell'Eurotower, serve a proteggere l'eurozona dalle scosse collaterali del conflitto bellico. “Con questa decisione, restiamo ben posizionati per navigare nell’incertezza causata dalla guerra. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e seguiremo un approccio basato sui dati – aggiunge – in cui le decisioni vengono prese, volta per volta, per determinare la linea monetaria appropriata”.

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