Il primo trimestre del Gruppo Intesa Sanpaolo si conclude con un utile netto pari a 1,96 miliardi di euro, registrando un deciso aumento rispetto agli 1,04 miliardi registrati nello stesso periodo dell'anno scorso, e rispetto agli 1,08 miliardi del periodo ottobre-dicembre 2022 e superando le previsioni degli analisti.
A garantire il risultato sono stati gli interessi netti.
Per quest'anno, inoltre, è previsto un deciso aumento per quanto riguarda i risultati della gestione operativa, grazie a un forte aumento dei ricavi per via degli interessi netti, che quest'anno dovrebbero essere pari a 13 miliardi di euro, e da studi continui in merito al cost management, oltre che per la riduzione delle rettifiche di valore nette per i crediti, che determina un aumento dell'utile netto a 7 miliardi.
E' prevista anche una distribuzione di valore che comporterà un payout ratio cash al 70% dell'utile netto consolidato per ogni anno del piano d'impresa, nonché una possibile nuova distribuzione da valutare annualmente.
"E' in discussione l'ipotesi di un aumento della tassazione sull'utile delle banche, in considerazione dei ricavi da margini di interesse in crescita, nell'attuale situazione di incremento dei tassi da parte della Bce. Osserveremo con rispetto ogni decisione presa dal governo", dichiara il Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.
"Allo stesso tempo, auspichiamo che questi prelievi aggiuntivi, nel caso in cui nuove norme fiscali trovassero applicazione, vengano utilizzati per far fronte alla maggiore emergenza sociale del paese, quella della crescita delle disuguaglianze, adottando misure per chi si trova in maggiore difficoltà", prosegue.
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