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- Roma - Venerdì 8 Maggio 2026
Iran, Trump: "Scontro nel Golfo? E' solo un colpetto, ma pronti a colpire con più violenza"
Battaglia navale nello Stretto di Hormuz tra cacciatorpediniere Usa e forze di Teheran. Il Presidente americano rivendica il successo dell'operazione su Truth Social e minaccia: "Non avranno mai l'arma nucleare". L'Iran avverte: "Non scambiate i nostri denti per un sorriso".
Le acque del Golfo Persico tornano a farsi incandescenti dopo un violento scontro navale tra le forze americane e quelle iraniane.
Il Presidente Donald Trump, attraverso un lungo post su Truth Social, ha minimizzato la portata dell'attacco definendo i raid di risposta come “solo un ‘colpetto’” e assicurando che, nonostante le ostilità, il cessate il fuoco resta formalmente in vigore. Tuttavia, il monito verso Teheran è durissimo: “Li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta”.
Secondo la ricostruzione del tycoon, l'episodio ha coinvolto “tre cacciatorpediniere americane di livello mondiale” che hanno transitato con successo nello Stretto di Hormuz sotto l'attacco nemico. “Non ci sono stati danni ai tre cacciatorpediniere, ma enormi danni agli attaccanti iraniani”, ha scritto Trump, precisando che l'offensiva di Teheran — composta da droni, missili e piccole imbarcazioni — è stata neutralizzata con efficacia: “Missili sono stati lanciati contro i nostri cacciatorpediniere, ma sono stati facilmente intercettati.
Allo stesso modo, sono arrivati droni che sono stati inceneriti mentre erano ancora in aria”. Durante la controffensiva, anche “numerose piccole imbarcazioni” iraniane sarebbero state affondate.
Trump non ha risparmiato attacchi personali alla leadership di Teheran, definendola “guidata da lunatici” e ribadendo l'impegno a impedire la proliferazione nucleare nella regione: “Se avessero la possibilità di usare un’arma nucleare, lo farebbero senza alcun dubbio — ma non avranno mai questa opportunità”.
Il Presidente ha poi concluso annunciando che le navi coinvolte “torneranno ora a unirsi al nostro blocco navale, che è davvero un ‘Muro d’Acciaio’”.
La versione iraniana differisce sensibilmente da quella statunitense: i media di Stato parlano di una risposta a "provocazioni americane", accusando Washington di aver colpito "aree civili" e di aver violato la tregua. Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha affidato a X un avvertimento criptico ma minaccioso citando il poeta Al-Mutanabbi: “Se vedi i denti del leone scoperti, non pensare che il leone stia sorridendo”.
Mentre il Centcom americano conferma di aver "neutralizzato le minacce" senza subire perdite, il Pakistan tenta di mantenere aperti i canali diplomatici. Il ministro degli Esteri Ishaq Dar è al lavoro per facilitare il rimpatrio di 20 marinai iraniani sequestrati la scorsa settimana, cercando di evitare che l'escalation nel passaggio strategico dove transita il 20% del petrolio mondiale diventi irreversibile.
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