
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 8 Maggio 2026
Radioterapia pediatrica: al Gemelli Art un videogioco aiuta bambini e ragazzi ad affrontare le cure
Presentata l’app "Radiotherapy Training Game", realizzata con il sostegno della Fondazione Carla Fendi. Lo strumento digitale punta a migliorare la compliance dei piccoli pazienti e a ridurre il ricorso alla sedazione attraverso il linguaggio del gioco.
Il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS introduce una novità tecnologica nel percorso di cura dei suoi pazienti più giovani: si tratta di "RTTraining Game" (Radiotherapy Training Game), un’applicazione digitale progettata per supportare i bambini e gli adolescenti che devono sottoporsi a radioterapia.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Carla Fendi ed è stata presentata presso il centro Gemelli ART alla presenza della dottoressa Maria Teresa Venturini Fendi e della professoressa Maria Antonietta Gambacorta.
L'obiettivo principale del progetto è trasformare l'approccio alla terapia, rendendo i piccoli pazienti più consapevoli e meno timorosi. “RTTraining Game rappresenta un passo importante verso una medicina sempre più centrata sul paziente e supportata da tecnologie innovative – ha dichiarato la professoressa Maria Antonietta Gambacorta -. Integrare strumenti digitali, come un videogioco, nella pratica clinica significa migliorare concretamente l’esperienza terapeutica e i risultati di cura”.
L'app permette infatti di simulare le procedure mediche, come l'immobilizzazione e la separazione dai genitori durante l'irradiazione, riducendo lo stress e il distress psico-fisico. Il coinvolgimento della Fondazione Carla Fendi sottolinea l'importanza della sinergia tra ricerca e filantropia.
“Scienza, tecnologia, gioco, tutte componenti che mi coinvolgono personalmente e che vedo in questo training game interagire come prezioso aiuto medico e psicologico – ha sostenuto Maria Teresa Venturini Fendi -. Ammiro l’impegno di Gemelli Art e sono felice che la Fondazione Carla Fendi abbia potuto contribuire a un progetto che può regalare momenti di serenità e di sorrisi a bambini e adolescenti in un percorso difficile".
Il videogioco non è solo uno strumento di distrazione, ma un vero e proprio supporto psico-educativo che favorisce l'empowerment del paziente. Utilizzando un linguaggio familiare, l'app consente ai bambini di prepararsi anche da casa, coinvolgendo amici e familiari nel percorso.
Questo approccio multidisciplinare mira a ottimizzare i tempi sanitari e, soprattutto, a migliorare significativamente la qualità della vita dei piccoli pazienti, aumentando il loro senso di controllo su una situazione complessa come la diagnosi oncologica.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















