Sono 704 - tra cui 143 bambini e 105 donne - le persone uccise a Gaza nel corso del raid israeliano che, questa notte, ha colpito circa 200 obiettivi. I feriti, invece, sono all'incirca 4 mila.
Fino all'alba di stamani, il centro di Gaza City, dove ha sede Hamas, è stato bombardato dall'Idf, dopo che il premier israeliano ha assicurato che ci sarebbe stata una ritorsione che avrebbe “riecheggiato per generazioni”.
I morti, ad oggi, sono all'incirca 1.600, tra Israele e Gaza. Da parte sua, Hamas, ha minacciato di uccidere ostaggi israeliani se gli attacchi fossero proseguiti e se fossero stati uccisi civili.
Israele ha fatto sapere che, dall'attacco a sorpresa di sabato, Hamas e altre organizzazioni terroristiche stanno tenendo come ostaggi oltre 150 tra soldatie civili rapiti dai kibbutz.
Sempre l'eserito israeliano ha fatto sapere di aver preso il controllo di buona parte del sud e di aver “ripristinato il pieno controllo” al confine. Il portavoce, Richard Hecht, ha dichiarato che nessun combattente è entrato in Israele la scorsa notte, ma le infiltrazioni potrebbero comunque verificarsi.
L'esercito israeliano ha mobilitato 300 mila riservisti, ma l'interrogativo più importante era se sarebbe stato lanciato un assalto via terra (l'ultimo è avvenuto 9 anni fa, nel 2014).
Nelle vicinanze di Gaza, migliaia di israeliani sono stati fatti evacuare, e a protezione dei buchi nella recinzione al confine sono stati posti carri armati e droni. Dall'altra parte, migliaia di persone sono scappate dalle loro case e molti edifici sono stati distrutti dalle bombe. Ciò indica che Israele è orientato verso l'offensiva contro Hamas, minacciando di aumentare la distruzione nell'area, ad elevata densità di popolazione e ad alto tasso di povertà.
Nel frattempo, sono tornate a suonare, stamani, le sirene di allarme per possibili razzi nel sud di Israele. Le Nazioni Unite hanno condannato l'assedio voluto da Israele, definendolo "illegittimo" e "proibito" dal diritto internazionale.
Ieri sera, la premier Giorgia Meloni ha avuto un colloquio con il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il premier inglese Rishi Sunak, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz. I leader hanno espresso il "fermo sostegno a Israele" e la "condanna di Hamas", hanno riconosciuto "le legittime aspirazioni del popolo palestinese", tuttavia "sosterranno" Israele "nei suoi sforzi per difendersi".
Washington ha fatto sapere che nei prossimi giorni saranno inviati altri aiuti, ma non saranno inviati soldati. Oggi, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani darà un'informativa in Parlamento sulla situazione.
Intanto, è atterrato a Pratica di Mare il primo dei due aerei militari italiani chiesti dalla Farnesina e dal Ministero della Difesa, con a bordo i connazionali evacuati. “Circa 200 italiani stanno rientrando da Israele su due aerei militari. I voli attivati su richiesta della Farnesina e coordinati con la Difesa arriveranno a Pratica di Mare”, ha detto stamani Tajani.
Il servizio è stato approntato dal Comando operativo di vertice interforze (Covi) del Ministero della Difesa, diretto dal Ministro Guido Crosetto.
“I 43 nostri concittadini in pellegrinaggio a Gerusalemme sono rientrati stamane a Pratica di Mare con un volo dell’Aeronautica Militare”. A confermarlo è stato il Sindaco di Albairate (Milano), Flavio Crivellin, precisando di aver tenuto contatti telefonici con i pellegrini, che prima della partenza gli avevano “confermato di stare tutti bene e di non trovarsi in situazioni critiche”. Il gruppo era composto da persone residenti a Cassinetta, Albairate, Morimondo e Abbiategrasso.
“Le informazioni raccolte dall’Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani indicano che le operazioni aeree israeliane hanno colpito anche grandi torri residenziali a Gaza City e altri edifici residenziali in tutta Gaza, scuole e locali dell’agenzia di soccorso e lavoro delle Nazioni Unite, l’UNRWA, causando vittime civili”, ha dichiarato in una nota l’Alto Commissario delle Nazioni unite per i Diritti umani, Volker Türk.
Secondo quanto fa sapere Al Jazeera, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha fatto richiesta che venga istituito un corridoio umanitario. L'Organizzazione ha fatto sapere che gli attacchi dell'Idf hanno arrecato danni a strutture sanitarie a Gaza e le scorte mediche sono già esaurite. Inoltre, le bombe sganciate da Israele hanno colpito anche scuole ed edifici residenziali.
“Il regime usurpatore sionista ha subito un fallimento irreparabile, sia militarmente che in termini di intelligence”. Così la Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, citato dall'agenzia Irna. “Questo devastante terremoto è riuscito a distruggere alcune delle principali strutture di governo del regime usurpatore, che non potranno essere ricostruite così facilmente”, prosegue.
Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere che il Segretario di Stato, Antony Blinken, ha parlato con il Ministro degl Esteri israeliano, Eli Cohen, degli aiuti di Washington a Israele. Il Segretario, ha aggiunto il Dipartimento di Stato, “ha ribadito le condoglianze degli Stati Uniti al popolo israeliano e a tutti coloro che sono stati colpiti dalla violenza di Hamas e ha riaffermato gli sforzi Usa per garantire l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi”.
“Orgoglioso del gioco di squadra che ha coinvolto l’ambasciata d’Italia in Israele, il Consolato a Gerusalemme, l’UdC", l'Ufficio di diretta collaborazione del ministro della Difesa, "e i militari”. Così, su X, il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commenta il ritorno in Italia di circa “200 italiani su due aerei militari”. “I voli attivati su richiesta della Farnesina e coordinati con la Difesa arriveranno a Pratica di Mare”, continua il Vicepremier.
“L’esaltazione della violenza non è mai accettabile in Canada, da parte di nessun gruppo o in nessuna situazione. Condanno fermamente le manifestazioni che hanno avuto luogo e si stanno svolgendo in tutto il Paese a sostegno degli attacchi di Hamas contro Israele. Restiamo uniti contro gli atti di terrorismo”, ha scritto su X il primo ministro del Canada, Justin Troudeau.
Il portavoce del Ministro thailandese degli Esteri, Kanchana Patarachoke, ha fatto sapere che 18 connazionali sono morti, mentre i feriti e i rapiti sono, rispettivamente, 9 e 11. Stando a quanto riferisce Bangkok, sono più 30 mila i thailandesi che vivono e lavorano in Israele, circa 3 mila dei quali hanno chiesto di essere rimpatriati.
L'ambasciata thailandese in Israele, ha detto l'ambasciatore Pannabha Chandraramya, è in contatto con le autorità israeliane, ma non ha ricevuto alcuna informazione sulle condizioni dei rapiti o su dove siano al momento.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24