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  • Roma - Lunedì 14 Settembre 2026

Israele, le forze di difesa avviano un'indagine sul docufilm "Naza": "File classificati diffusi senza autorizzazione"

Il capo di Stato Maggiore Zamir attacca la pellicola premiata a Venezia: "Distorce la realtà e mina la legittimità dello Stato". Pronte contromisure e azioni giudiziarie.

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I riflettori attorno a "Naza", il documentario firmato da Yuval Abraham e Rachel Szor e premiato alla Mostra del Cinema di Venezia, accendono un duro scontro istituzionale in Israele. Dopo le prese di posizione di due ministri dell'esecutivo, pronti a sollecitare la revoca della cittadinanza per i due registi, il vertice delle forze armate ha deciso di intervenire direttamente sul piano giudiziario e della sicurezza interna.

Il capo di Stato Maggiore delle forze di difesa israeliane, tenente generale Eyal Zamir, ha disposto l'avvio di un'inchiesta riservata sulla fuga di materiale classificato impiegato durante la realizzazione dell'opera, affiancata da una contestuale revisione legale.

Le autorità militari contestano alla produzione di aver diffuso calunnie e ricostruzioni infondate ai danni dei reparti operativi e dei vertici dell'esercito.

Nel suo intervento, Zamir ha evidenziato che la pellicola mira a compromettere l'immagine delle istituzioni: il film "distorce deliberatamente la realtà minando la legittimità dell'esercito e dello stato", portando alla costituzione di un team di lavoro inter-agenzia e multidisciplinare diretto dal capo della Direzione della Pianificazione.

Il gruppo avrà il compito di strutturare contromisure concrete contro le accuse rivolte alle forze armate, operando in coordinamento con analisti e consulenti nazionali ed esteri. Parallelamente, il procuratore generale militare è stato incaricato di individuare eventuali azioni legali da intraprendere contro la produzione e i soggetti coinvolti.

L'apparato militare procederà inoltre a verifiche specifiche sul fronte della sicurezza informatica per fare luce sui canali di diffusione non autorizzata del materiale di intelligence inserito nel film.

A completamento della strategia, Zamir ha sollecitato un piano di comunicazione e diplomazia pubblica nazionale e internazionale in stretta raccordatura con il Ministero degli Esteri, il Ministero della Giustizia e la Direzione Nazionale per la Diplomazia Pubblica.

Le forze di Difesa Israeliane, conclude la nota, "utilizzeranno ogni strumento a loro disposizione per proteggere i propri soldati, comandanti e truppe combattenti, nonché la reputazione dell'esercito israeliano".

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