
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 14 Settembre 2026
Roma, a Palazzo Bonaparte la grande mostra su Kandinsky: saranno svelati i capolavori del Centre Pompidou
Dal 15 settembre la Capitale ospita oltre settanta opere del maestro dell'astrattismo. Taccone: "Un felice ritorno a Roma dopo venticinque anni".
Roma si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti culturali di maggior rilievo dell'anno con l'apertura, dal 15 settembre 2026 a Palazzo Bonaparte, della grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky.
Prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi e curata da Angela Lampe con la consulenza scientifica di Francesca Villanti, l'esposizione avvalsa dei patrocini dell'Ambasciata di Francia, della Regione Lazio e di Roma Capitale riunisce oltre settanta opere ripercorrendo l'intera parabola umana e concettuale del fondatore dell'astrattismo.
La concomitanza con la temporanea chiusura per restauri del celebre museo parigino, custode del fondo più ricco al mondo legato all'artista grazie alle donazioni della vedova Nina Kandinsky, trasforma la sede espositiva romana nel principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta del maestro russo.
La struttura dell'evento ricostruisce l'evoluzione intellettuale di Kandinsky, dal passato universitario in Giurisprudenza ed Economia politica a Mosca fino alla consacrazione tra i protagonisti delle avanguardie europee.
Il percorso si snoda tra i primi lavori figurativi, gli anni di Monaco e del movimento Der Blaue Reiter, la parentesi della Russia rivoluzionaria, l'esperienza didattica al Bauhaus e la conclusiva stagione parigina. Accanto alle tele iconiche come "Gelb-Rot-Blau" del 1925, l'allestimento mette in risalto il ruolo cruciale svolto da due figure femminili: la compagna e artista Gabriele Münter, presente con opere finora mai esposte al pubblico, e la moglie Nina, custode rigorosa della sua eredità scientifica e materiale.
L'esperienza di visita è completata dalla mostra di archivi intimi, fotografie e documenti provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, oltre che da una sala immersiva e approfondimenti dedicati alle teorie sulla sinestesia tra forma, colore e musica.
L'iniziativa si avvale del sostegno della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale in qualità di main partner, affiancata da Fondazione Cultura e Arte e Poema. Soddisfazione per la portata dell'evento è stata espressa dai vertici organizzativi ed etici della manifestazione.
Iole Siena, Presidente di Arthemisia, ha ricordato come l'appuntamento confermi il ruolo di Palazzo Bonaparte per i grandi eventi artistici in Italia, sottolineando la portata di "un genio rivoluzionario che ha segnato un prima e un dopo, inventando l'astrattismo".
Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, ha evidenziato con orgoglio la partnership con l'istituzione parigina: "Questo progetto testimonia il ruolo strategico della nostra Fondazione nel tessere partnership d’eccellenza per dare vita a eventi unici e irripetibili. La mostra offre uno sguardo nuovo e corale sul maestro, superando i vecchi stereotipi e restituendo il giusto spazio a figure cruciali come Gabriele Münter e Nina Kandinsky. In un momento in cui l’istituzione francese si appresta a una lunga chiusura, Roma si afferma così come il punto di riferimento mondiale per riscoprire un’arte rivoluzionaria che supera ogni barriera e parla una lingua universale".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24










