Israele, Netanyahu vede Biden: "L'attacco di Hamas è come venti 11 Settembre"
"Il mondo civilizzato deve unirsi per sconfiggere Hamas".
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 18 Ottobre 2023
Roma - 18 ott 2023 (Prima Notizia 24)
"Il mondo civilizzato deve unirsi per sconfiggere Hamas".
L'attacco condotto da Hamas contro Israele undici giorni fa è come “venti 11 settembre”. Così il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, incontrando il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, arrivato oggi a Tel Aviv.

“Il 7 ottobre Hamas ha ucciso 1.400 israeliani, forse di più. Questo in un Paese con meno di 10 milioni di abitanti. Ciò equivarrebbe a oltre 50.000 statunitensi uccisi in un solo giorno. Sono venti 11 settembre. Ecco perché il 7 ottobre è un altro giorno che vivrà nell’infamia”, dice Netanyahu, riportando alla memoria l'attacco terroristico compiuto da al-Qaeda contro le Torri Gemelle di New York.

“Proprio come il mondo civilizzato si è unito per sconfiggere i nazisti e lo Stato islamico, il mondo civilizzato deve unirsi per sconfiggere Hamas”, ha continuato, evidenziando che la nazione è unita, metterà fine all'esistenza di Hamas “e rimuoverà questa terribile minaccia dalle nostre vite”.

“Le forze della civiltà prevarranno – per il nostro bene, per il vostro bene, per la pace e la sicurezza nella nostra regione e nel mondo”, ha detto ancora Netanyahu. “Hamas ha rapito donne e bambini, anziani, sopravvissuti all’Olocausto. So che condividi la nostra indignazione per questo. E so che condividi la nostra determinazione nel riportare indietro queste persone”, ha proseguito, rivolto a Biden.

Ringraziando Biden per la sua presenza in Israele, ha poi detto: “Non c’è cosa migliore di avere un amico vero come te. La sua visita è la prima di un presidente degli Stati Uniti in Israele durante la guerra. E’ profondamente commovente”.

“Voglio ringraziarvi per essere venuti qui oggi e per il sostegno inequivocabile che avete dato a Israele durante questi tempi difficili, un sostegno che riflette la schiacciante volontà del popolo statunitense”. “Ho visto il vostro sostegno ogni giorno nell’ampiezza e nella profondità della cooperazione che abbiamo avuto dall’inizio di questa guerra”, ha aggiunto, per poi dire che questa è una cooperazione “veramente senza precedenti”.

Il premier israeliano ha poi ringraziato Biden per aver dato a Israele “gli strumenti di cui abbiamo bisogno per difenderci” e “il chiaro messaggio che hai inviato ai nostri nemici di non mettere alla prova la nostra determinazione”.

Da parte sua, Biden ha detto che gli Stati Uniti sono “profondamente rattristati” per l'esplosione che ha distrutto l'Ospedale Al Alhi di Gaza, ma è possibile che l'esplosione non sia stata causata dagli israeliani. “Sulla base di quello che ho potuto vedere, credo che i responsabili siano stati altri, non voi, ma c’è molta gente che non ne è convinta e quindi abbiamo molto lavoro da fare”, ha proseguito Biden, rivolgendosi a Netanyahu, per poi evidenziare che Israele “ha dei valori, come gli Stati Uniti e le altre democrazie”.

Biden ha poi evidenziato “il coraggio e l’impegno incredibile del popolo israeliano” e “le malvagità e le atrocità” di cui si è macchiato Hamas, che il 7 ottobre “ha massacrato più di 1.300 persone, tra cui 31 cittadini statunitensi”, e catturato come ostaggi “decine di persone, inclusi bambini”. Si tratta, ha aggiunto Biden, di azioni che fanno sembrare “lo Stato islamico più razionale” rispetto ad Hamas.

Gli Usa, ha precisato Biden, “sono con Israele”, il quale “deve avere tutto ciò che occorre per difendersi”, e comprendono “la sofferenza e la preoccupazione” di Tel Aviv.

Quindi, ha promesso: “Israele non è solo, gli Stati Uniti continueranno a sostenere lo Stato ebraico mentre difende la sua gente e a lavorare per evitare ulteriori tragedie per i civili innocenti”.

Quanto avvenuto il 7 ottobre, ha detto ancora Biden, va “oltre ogni immaginazione”. “Voglio che sappiate che non siete soli”, ha aggiunto, rivolto alla controparte israeliana. “Continueremo a sostenere Israele mentre lavora per difendere la sua gente”, ha proseguito, aggiungendo che Washington lavorerà ancora “con Israele e i partner in tutta la regione per scongiurare nuove tragedie” contro persone innocenti. Nessuna risposta, invece, alle domande dei giornalisti in merito alle informazioni che lo hanno portato a dire di non credere che l'esplosione all'Ospedale di Gaza sia stata causata dagli israeliani.

Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, citato dal Washington Post, ha fatto sapere che Biden avrà una conversazione telefonica con il Presidente egiziano Abdel Fatah Al Sisi e con il Presidente dell'Anp, Abu Mazen.

Proprio oggi, dopo la sua visita in Israele, Biden avrebbe dovuto recarsi in Giordania, ad Amman, dove avrebbe dovuto incontrare i due leader e il Re di Giordania, Abdallah II, ma tutto è saltato in seguito all'esplosione dell'Ospedale Al Ahli di Gaza, dove sono morte centinaia di persone. I colloqui telefonici si terranno durante il ritorno di Biden da Israele.

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