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Il tecnico sul futuro: "Ho un contratto lungo, ma si prospetta un nuovo anno zero. Domani andrò sotto la curva a salutare i tifosi".
Il tecnico sul futuro: "Ho un contratto lungo, ma si prospetta un nuovo anno zero. Domani andrò sotto la curva a salutare i tifosi".
Vigilia di grande attesa in casa Lazio per il big match contro il Milan. Oltre al valore della classifica, la sfida dell'Olimpico segnerà il ritorno del grande pubblico, un elemento che Maurizio Sarri considera fondamentale per chiudere al meglio la stagione. "È chiaro che sia io che i ragazzi siamo contenti di giocare davanti alla nostra gente in uno stadio finalmente pieno", ha esordito il tecnico in conferenza stampa. "A nome mio e dei giocatori li ringraziamo, speriamo di ringraziarli anche sul campo, anche se la partita è difficilissima".
Il rapporto tra l'allenatore toscano e la tifoseria laziale sembra farsi sempre più solido, tanto da spingere Sarri a un gesto insolito per le sue abitudini: "Questo è un ambiente che a me piace, i tifosi mi piacciono, è un ambiente con cui sono in sintonia e questo avrà un peso su tutte le decisioni. Il fatto che i tifosi mi chiedano un saluto mi fa piacere, di solito non vado sotto la curva a salutare per rispetto dei miei giocatori, sono loro ad avere il palco prima, durante e dopo la partita. Penso che domani andrò".
Inevitabili le domande sul futuro, nonostante le recenti rassicurazioni del DS Fabiani sulla validità del contratto fino al 2028. Sarri non si è nascosto: "Fabiani ha detto tutte cose che sono dati di fatto, c’è un contratto in essere lungo ancora più di due anni e quindi la situazione è questa. Poi, se la società non è contenta o se io non sono contento ne parleremo. È chiaro che si prospetta nuovamente un anno zero, perché ci sono tanti giocatori in scadenza e se non saranno rinnovati avranno accordi con altri. Vediamo come vuole ripartire la società. Io sono alla Lazio, per tanti punti di vista ci sto benissimo e il contratto è in essere".
Il ritorno dei tifosi viene visto come la scintilla necessaria per mantenere alta la tensione nervosa del gruppo: "È sicuramente un elemento di forte motivazione da parte nostra, in un momento in cui il rischio potrebbe riguardare proprio le motivazioni. Credo che possa dare una mano, anche se a livello di motivazioni dobbiamo essere bravi a darci degli obiettivi che siano importanti per noi". Sarri ha poi difeso l'atteggiamento dei suoi: "Al di là di due o tre partite completamente sbagliate, a questa squadra non si può imputare niente a livello di impegno e dedizione. È chiaro che mi aspetto delle conferme, e anzi vorrei vedere anche qualcosa in più, perché nell’ultima partita ci sono state cose fatte benissimo, come la mentalità all’inizio e l’aggressività con cui abbiamo concluso, ma in mezzo ci sono stati momenti di passività che dobbiamo togliere".
Infine, un passaggio sulle scelte di formazione, con l'infermeria che preoccupa in vista del Milan: "Cercheremo di provare a recuperare Romagnoli fino a domattina, ma la situazione non è semplicissima. Patric o Taylor come regista? In questi giorni stiamo provando queste due soluzioni, poi domani vediamo quale andremo a definire per la partita".
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