
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026
Legge elettorale, muro contro muro: le opposizioni respingono lo ‘Stabilicum‘
La maggioranza cerca il dialogo per chiudere entro l'estate, ma il centrosinistra nega la partecipazione al tavolo: "Confronto solo nelle sedi istituzionali". Marina Berlusconi smentisce contatti con il Pd.
Il percorso per la nuova legge elettorale, ribattezzata ‘Stabilicum‘, si fa immediatamente impervio. Nonostante il mandato ricevuto dal vertice di Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, i capigruppo di centrodestra si sono scontrati con un atteggiamento definito “intransigente” e “di chiusura” da parte delle minoranze.
Le opposizioni contestano sia il metodo che il merito della proposta, chiedendo come condizione preliminare il ritiro del testo attuale e lo spostamento della discussione esclusivamente nelle sedi parlamentari.
Il vicepremier Antonio Tajani ha rivendicato il ruolo della maggioranza nel fare il primo passo: “Noi abbiamo una proposta, siamo disposti a discutere, se poi non vogliono discutere è una scelta loro. La legge elettorale va fatta insieme all’opposizione... Altrimenti il no diventa pretestuoso“.
Di parere opposto Chiara Braga (Pd), che reclama priorità su salari e sanità, ribadendo che “il luogo dove confrontarsi è il Parlamento“. Sulla stessa linea il M5S, che con Riccardo Ricciardi accusa il governo di cercare soccorso solo perché “in difficoltà e dilaniata dalle faide interne“, mentre Nicola Fratoianni (Avs) giudica “inaccettabile” l'ipotesi di eliminare i ballottaggi nei Comuni.
Anche Italia Viva e +Europa si sfilano, con Riccardo Magi che bolla lo ‘Stabilicum‘ come una “pessima proposta antidemocratica“.
Parallelamente allo scontro politico, è intervenuta con una nota ufficiale Marina Berlusconi per smentire categoricamente presunte manovre di mediazione con il centrosinistra. “Voglio dirlo con estrema chiarezza: non esiste alcun mio contatto con esponenti del Partito democratico, e non ho in agenda incontri o interlocuzioni di questo genere”, ha dichiarato la presidente di Fininvest, sottolineando di non essere “né artefice, né ispiratrice di manovre volte a ridefinire alleanze e schieramenti”.
La primogenita del Cavaliere ha infine ribadito il proprio legame ideale con Forza Italia e l'intero centrodestra, definendoli parte “imprescindibile dell’eredità politica di Silvio Berlusconi”.
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