Lungo il Tevere Roma: Ozpetek e il suo rapporto con il fiume
Il regista: "È così bello vedere il Tevere così vivo e splendente, la cultura è il giusto modo per rivalorizzarlo. Dovremmo trovare il modo per curarlo".
di Adriano Cutonilli
Giovedì 14 Luglio 2022
Roma - 14 lug 2022 (Prima Notizia 24)
Il regista: "È così bello vedere il Tevere così vivo e splendente, la cultura è il giusto modo per rivalorizzarlo. Dovremmo trovare il modo per curarlo".
“È così bello vedere il Tevere così vivo e splendente, la cultura è il giusto modo per rivalorizzarlo. Dovremmo trovare il modo per curarlo e viverlo non solo durante l’estate, ma anche durante i mesi più freddi”.

Così Ferzan Ozpetek, ospite del festival culturale “Lungo il Tevere..Roma 2022: un fiume di cultura”, all’interno dell’Arena Cinematografica di Scena - Il Cinema Lungo il Tevere, promossa dalla Regione Lazio.

“Prima, all’epoca del film “Le Fate ignoranti” si viveva la voglia di sperimentare nuovi punti di vista. Oggi invece stiamo attraversando un momento di chiusura in sé stessi, è qui che il mondo delle “Fate ignoranti” perde un po’ di sana spavalderia e si ritrova resiliente verso i nuovi venti”.

Il regista, intervistato da Laura Delli Colli, insieme all’affezionata attrice Paola Minaccioni ai suoi storici produttori Tilde Corsi e Gianni Romoli, ha introdotto così le prime due puntate della serie tv “Le fate ignoranti” ideata come reboot dell’omonimo film del 2001, che ha riscosso un enorme successo trasmessa su Star all’interno di Disney+.

Questa sera, dalle 21, appuntamento con Matteo Garrone e la proiezione di “Estate romana”.

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