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  • Roma - Mercoledì 3 Giugno 2026

Maltempo, Coldiretti lancia l’allarme: grandine e vento mettono in ginocchio le campagne del Centro-Nord

Situazioni critiche in Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte, con perdite che raggiungono il 90% in alcuni vigneti. 

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L'ondata di maltempo che nelle ultime ore ha attraversato gran parte della Penisola sta presentando un conto particolarmente pesante all'agricoltura italiana. Piogge torrenziali, raffiche di vento e grandinate improvvise hanno colpito vaste aree del Centro-Nord, provocando danni alle coltivazioni, alle strutture aziendali e alle produzioni ormai prossime alla raccolta.

A tracciare un primo bilancio è Coldiretti, che segnala una situazione critica in numerose regioni mentre resta elevata l'attenzione per le allerte meteo ancora attive su gran parte del territorio nazionale.

Tra le aree più colpite figura l'Emilia-Romagna, dove le precipitazioni intense e il forte vento hanno investito la provincia di Ferrara causando danni a colture di grano, mais, soia, pomodori, ortaggi e frutteti. Nel Modenese, invece, il maltempo ha interessato pesantemente i campi di frumento a pochi giorni dall'avvio delle operazioni di raccolta.

Situazione particolarmente grave anche per i vigneti, con perdite che in alcuni casi arrivano fino al 90% della produzione, mentre la grandine ha colpito duramente i pereti provocando danni ai frutti.

In Veneto, soprattutto nell'area del Polesine e della provincia di Rovigo, centinaia di ettari di coltivazioni risultano compromessi. Mais e seminativi sono stati piegati dalle raffiche e dalle piogge persistenti, mentre frutteti, orticole e serre hanno subito danni significativi che potrebbero tradursi in perdite economiche di diversi milioni di euro.

Non migliore la situazione in Lombardia. Nel Cremonese il vento ha provocato il danneggiamento di serre e fabbricati agricoli, mentre i campi di mais e frumento sono stati schiacciati o addirittura sradicati. Problemi analoghi si registrano nel Lodigiano e nel Pavese. Nel Mantovano una violenta grandinata ha colpito coltivazioni di meloni, cocomeri, mais e numerosi frutteti.

Anche il Piemonte è stato investito dall'ondata di maltempo con effetti particolarmente severi. In alcune zone i danni alle produzioni agricole raggiungono l'80%. A soffrire maggiormente sono stati i cereali e i noccioleti, ma risultano compromessi anche vigneti, orticole e frutteti nelle province di Alessandria, Vercelli e Cuneo.

L'episodio conferma ancora una volta la crescente vulnerabilità del settore agricolo di fronte a fenomeni meteorologici sempre più intensi e imprevedibili. Le colture in campo aperto, già sottoposte alle difficoltà legate ai cambiamenti climatici, si trovano sempre più spesso a fronteggiare eventi estremi capaci di compromettere intere produzioni nel giro di poche ore.

Coldiretti ha annunciato che il monitoraggio proseguirà nei prossimi giorni per valutare con maggiore precisione l'entità delle perdite e verificare eventuali ulteriori criticità. L'obiettivo è quantificare i danni subiti dalle aziende agricole e individuare le misure necessarie per sostenere un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell'economia agroalimentare italiana.

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