Manovra, Ciriani, domani il voto in Senato
'La fiducia la metteremo a metà pomeriggio. Gli spazi all'opposizione saranno garantiti'.
(Prima Notizia 24)
Martedì 27 Dicembre 2022
Roma - 27 dic 2022 (Prima Notizia 24)
'La fiducia la metteremo a metà pomeriggio. Gli spazi all'opposizione saranno garantiti'.
Il voto finale sulla manovra si terrà domani in Senato. Lo ha reso noto, al termine della Conferenza dei Capigruppo, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.

“Il voto finale ci sarà presumibilmente tra le 19 e le 20 di domani e la fiducia la metteremo a metà pomeriggio”, ha detto, precisando che gli spazi per le opposizioni “sono garantiti”. Il calendario di Palazzo Madama, ha proseguito Ciriani, “deve essere votato domani all’inizio dell’Aula e confidiamo che passi visto che la maggioranza è compatta. Se così fosse, il 28 dicembre l’Italia avrà una nuova legge di Bilancio, anche in anticipo rispetto agli anni passati”.

Nel frattempo, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha riferito in Aula che “ancora non è arrivata la relazione tecnica dal ministero da assegnare alla quinta Commissione”, per poi annunciare che la Commissione Bilancio ha “un’ora di tempo”, per cui i lavori riprenderanno “alle 18.15”.

All'alba di sabato, la Camera ha approvato la manovra con 197 voti favorevoli, 129 contrari e 2 astensioni. Per non incorrere nell'esercizio provvisorio, la manovra deve essere approvata definitivamente entro sabato prossimo. La maratona a Montecitorio era cominciata con la questione di fiducia, posta dal governo, che ha avuto l'ok con 221 sì, 152 no e 4 astensioni. In seguito, Montecitorio aveva dato il via libera anche alla nota sulle variazioni al bilancio di previsione dello Stato per il 2023 e al bilancio pluriennale 2023-25, approvata dal Consiglio dei Ministri.

La nota apporta le modifiche previste dagli emendamenti approvati da Montecitorio durante la discussione. Il ddl sul bilancio pluriennale, riferisce una nota della Presidenza del Consiglio, mostra un saldo netto da finanziare pari a quasi 200,7 miliardi di euro per il prossimo anno, 134,2 miliardi di euro nel 2024 e a 113,2 miliardi di euro nel 2025. Il saldo netto di cassa è pari a 255,7 miliardi nel 2023, a 176,2 miliardi nel 2024 e a 149 miliardi nel 2025.

Nella manovra è stata cancellata la norma riguardante il Pos, per cui resta la multa di 30 euro a coloro che rifiutano il pagamento con carta, mentre il Reddito di Cittadinanza è ridotto a 7 mesi. Per quanto riguarda il capitolo pensioni, è prevista la modifica delle percentuali per il biennio 2023-24, per tutelare le persone più bisognose e, solo per il prossimo anno, l'innalzamento delle pensioni minime a 600 euro.

Inoltre, è prevista la rideterminazione fino a 25 mila euro - inizialmente era fino a 20 mila - per riconoscere un altro punto percentuale per l'esonero previdenziale dei contributi di previdenza a spese dei lavoratori dipendenti per il periodo di paga che andrà dal 1 gennaio al 31 dicembre 2023, mentre passa da 6.000 a 8.000 euro la soglia massima per l'esonero dal versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2023 assumeranno percettori del Reddito di Cittadinanza con un contratto a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda il congedo parentale, invece, è previsto un aumento dell'80 per cento, in via alternativa, per un periodo di 30 giorni, mentre per le famiglie con 4 o più figli sarà aumentato l'Assegno unico e universale.

Infine, il tetto del reddito per il taglio del cuneo di un altro punto percentuale sarà aumentato da 20 a 25 mila euro.

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