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  • Milano - Lunedì 11 Maggio 2026

Mattarella alla Fondazione Piano: "Fiducia nelle nuove generazioni, sono più passionali delle precedenti"

Il Capo dello Stato a Milano loda la creatività dei giovani e il valore dell'errore nella ricerca. Un monito sull'ascolto come via per la pace e sulla democrazia che vive di verifiche costanti e "beneficio del dubbio".

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di Marco Silvestri

Durante la sua visita alla Fondazione Renzo Piano a Milano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un messaggio di profonda apertura e speranza verso i giovani, sottolineando come il progresso passi spesso attraverso il fallimento e l'autocritica.

“Una quantità di scoperte fondamentali che hanno fatto avanzare la conoscenza sono dovute a errori di ricerca, a piste rilevatesi improduttive, è lì che poi hanno aperto degli squarci in direzione di risultati preziosi, imprevisti, non ricercati. Sbagliare è prezioso perché c’è l’ostinazione del continuare a cercare", ha esordito il Presidente, evidenziando la forza d'animo dei ragazzi di oggi: "La passione, e questa generazione ce l’ha, anche molto più di quelle precedenti, è piena di valori positivi. Poi certo devono riversare questa passione nell’orientamento, nella loro strada. Noi possiamo passare a loro il valore della convivenza, non modelli di comportamento. E questo è quello che provoca fiducia, E’ una generazione che ha la capacità anche di trovare errori fatti da chi è punto di riferimento. Vuol dire che c’è una grande capacità di creatività e questo ispira fiducia”.

Un passaggio centrale dell'intervento è stato dedicato all'ascolto, definito non solo come virtù personale ma come strumento politico internazionale: “Quella di ascoltare è la strada per la pace. Nella dimensione internazionale se ascoltassimo di più, ne avremmo un grande vantaggio”.

Per Mattarella, l'ascolto dovrebbe essere l'attitudine più naturale dell'essere umano: “L’ascolto è la chiave del progresso, della vita. Dovrebbe essere l’attitudine più facile. Siamo nati per ascoltare. E’ sempre strano che è stata sempre un’arte incomprensibilmente difficile. Che bisogno ho di ascoltare quello che mi dicono? C’è una quantità di persone che interloquisce sui social. Dovrebbe essere la più praticata, con chiunque, sempre. Ascoltare chiunque tutti sempre non è una cortesia, è un arricchimento, è una cosa indispensabile. Vale per qualunque tipo di progetto”.

Il Capo dello Stato ha poi legato l'esercizio del dubbio alla tenuta dei sistemi democratici, invitando i giovani a non temere le verifiche. “Non c’è cosa peggiore che andare avanti in maniera ottusa. E’ uno degli ingredienti fondamentali della democrazia; il sottoporsi a verifiche costanti consente di avere più fiducia in quello che si fa”.

Rivolgendosi direttamente alla platea dei ragazzi, ha aggiunto: “E’ importante sempre, alla vostra età, nel pieno della vita come siete, quello di sottoporsi continuamente a verifiche o auto verifiche. Il valore del dubbio: il dubbio verso quello che si sta facendo, che sembra certo a prima vista. Sottoporsi al beneficio del dubbio aiuta a capire i possibili errori, una forte dose di autocritica costante”.

Infine, Mattarella ha tracciato il confine tra l'esperienza degli anziani e l'autonomia dei giovani, rifiutando un approccio paternalistico. “La saggezza la trovo spesso anche nei bambini e nei ragazzi, però è l’esperienza che, nell’età grande, anche molto grande, consente di esprimere. Non è facile, perché bisogna trasmettere valori di convivenza, non pretendere modelli di comportamento. Sarebbe un abuso pretendere di indicarli. Quello che possiamo fare noi è trasferire valori di convivenza. I modelli di comportamento e le strade sono vostre, non fatevele dire dai vecchi”, ha concluso tra gli applausi.

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