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- Roma - Martedì 12 Maggio 2026
Mattarella riceve Lazio e Inter: “Coppa Italia sia festa di sport, resta il rammarico per i Mondiali”
Il Capo dello Stato richiama i valori della lealtà e del rispetto, mentre i tecnici Chivu e Sarri sottolineano la responsabilità educativa e la passione del calcio.
Alla vigilia della finale di Coppa Italia 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto al Quirinale le delegazioni di Lazio e Inter, cogliendo l'occasione per una riflessione profonda sullo stato del calcio nazionale.
Pur celebrando l'importanza del trofeo, il Capo dello Stato non ha nascosto una nota di amarezza per l'assenza della Nazionale dai massimi palcoscenici internazionali: “Non posso non esprimere un sentimento di rammarico per il fatto che il nostro calcio gioca trofei importanti, ma dentro i confini nazionali. Chi ha la mia età ha avuto il privilegio di aver visto mondiali e europei, ma oggi attraversa una pausa insolitamente e inspiegabilmente lunga”.
Secondo Mattarella, la finale di domani può rappresentare “il segno di una fase di ripresa e riavvio del nostro calcio”, offrendo uno spettacolo capace di far innamorare i più giovani. Il Presidente ha poi rivolto un accorato appello al mondo del tifo, invocando un clima di distensione: “Speriamo che l'appello a disarmare le parole sia raccolto dai tifosi: disarmare le parole e i comportamenti. Sono certo che domani sarà uno spettacolo di grande sport”.
Per Mattarella, la sfida tra due club dalla lunga tradizione sarà un evento globale con oltre 150 paesi collegati, una festa dell'intero sistema calcio che deve basarsi sulla correttezza e sul rispetto dell'avversario.
Dalla sponda nerazzurra, il tecnico Cristian Chivu ha espresso il proprio orgoglio sottolineando il ruolo dell'atleta come modello sociale: “Come atleti dobbiamo essere portatori di valori ed essere esempio per tutti i bambini. Cercheremo di onorare questa grande competizione, domani sia noi che la Lazio metteremo in campo la migliore versione di noi stessi”.
Sulla stessa linea Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, che ha evidenziato come la partecipazione al Quirinale sia un riconoscimento alla storia ultracentenaria del club biancoceleste. Sarri ha parlato della passione come motore della vita, promettendo massimo impegno per i propri sostenitori: “Andremo in campo per sperare di dare gioia al nostro popolo, consapevoli che ci sono cose che vanno al di là della vittoria e della sconfitta. Dovremo fare il tifo per la nostra passione, il calcio”.
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