Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Lunedì 11 Maggio 2026

Medio Oriente: l'Iran boccia il piano Trump, crollano i transiti a Hormuz

Teheran definisce "generosa e razionale" la propria controproposta, mentre il tycoon bolla la lettera iraniana come "inappropriata". Netanyahu convoca il vertice di sicurezza. Intanto, lo Stretto di Hormuz registra un calo dell’89% dei traffici, mettendo a rischio merci per quasi 24 miliardi di dollari.

Condividi questo articolo

di Nazario Ricciardi

L'Iran ha ufficialmente respinto il piano statunitense per chiudere il conflitto regionale, giudicando "eccessive" le richieste avanzate dall'amministrazione Trump.

Secondo la televisione statale Press Tv, accettare la proposta americana "avrebbe significato la sottomissione alle eccessive richieste" del tycoon, mentre il piano alternativo di Teheran punta sul pagamento di riparazioni di guerra, sulla sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz e sullo sblocco dei beni sequestrati.

Il presidente americano Donald Trump ha reagito con freddezza alla missiva iraniana, dichiarando in una telefonata con Axios: "Non mi piace la loro lettera. È inappropriata. Non mi piace la loro risposta".

Nonostante il diniego, il presidente iraniano Pezeshkian ha mantenuto aperta una finestra diplomatica, affermando che "la preferenza razionale e logica, fondata sull'interesse nazionale, è che la vittoria conseguita dalle Forze Armate sul campo di battaglia si concretizzi in ambito diplomatico, con l'affermazione dei diritti del popolo iraniano in una posizione di dignità e autorità".

Sulla stessa linea il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, secondo cui "le proposte dell'Iran in risposta alla proposta degli Stati Uniti di porre fine alla guerra in corso sono generose e razionali e vanno a beneficio della regione e del mondo", domandando polemicamente se il rispetto dei diritti legittimi del Paese possa davvero essere considerato un elenco di richieste eccessive.

In questo scenario di altissima tensione, l'Iran guarda con favore alla mediazione asiatica. L'ambasciatore iraniano a Pechino, Abdolreza Rahmani Fazli, ha infatti confermato che "la Repubblica Islamica dell'Iran ha annunciato la propria disponibilità a sostenere il piano in quattro punti del Presidente della Repubblica Popolare Cinese, volto a stabilire una sicurezza stabile e uno sviluppo condiviso nella regione del Golfo Persico".

Intanto, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione di sicurezza a Gerusalemme proprio a seguito della risposta negativa di Teheran al piano USA e mentre sul campo continuano i raid aerei israeliani sul sud del Libano. La crisi geopolitica sta travolgendo l'economia mondiale: secondo un report di Assoporti ed Srm, i transiti nello Stretto di Hormuz sono calati dell'89%, con quasi 1.000 navi ferme nel Golfo per un valore stimato di 23,7 miliardi di dollari.

Nonostante il blocco, media affiliati ai pasdaran hanno riportato che la petroliera Agios Fanourios è riuscita ad attraversare lo stretto ieri "utilizzando una rotta designata dalle forze armate iraniane", nonostante avesse disattivato i sistemi di tracciamento.

Parallelamente, Trump ha rincarato la dose sulla questione nucleare, affermando che gli Stati Uniti monitorano le scorte di uranio e avvertendo che "se qualcuno dovesse avvicinarsi a quel luogo, ne verremmo a conoscenza e lo faremmo saltare in aria", mentre fonti di Teheran hanno replicato con sarcasmo sottolineando che "nessuno in Iran scrive piani per compiacere Trump".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti