Meloni: "Economia italiana in crescita oltre le aspettative, siamo i più affidabili dell'Eurozona"
"Il mercato del lavoro sta rispondendo bene alle politiche di questi mesi, beneficiamo anche del buon andamento dell’economia, ma i dati sull’occupazione ci stanno dando grandi soddisfazione".
(Prima Notizia 24)
Lunedì 03 Luglio 2023
Milano - 03 lug 2023 (Prima Notizia 24)
"Il mercato del lavoro sta rispondendo bene alle politiche di questi mesi, beneficiamo anche del buon andamento dell’economia, ma i dati sull’occupazione ci stanno dando grandi soddisfazione".
Bisogna evidenziare la ripresa delle imprese italiane dopo la pandemia di Covid-19, rispetto ad altre economie ritenute essere tra le più performanti. A dirlo è la premier, Giorgia Meloni, intervenendo all'Assemblea di Assolombarda.

Si tratta di una capacità, aggiunge la premier, “che oggi ci consegna un’economia italiana in crescita oltre le aspettative, con una stima di previsione al rialzo del Pil al più 1,2 per cento nel 2023. Una crescita superiore alla media europea, a quella delle principali economie continentali. In poche parole, stiamo dimostrando un’affidabilità maggiore rispetto al resto dell’Eurozona”.

Il mercato del lavoro, continua Meloni, “sta rispondendo bene alle politiche di questi mesi, beneficiamo anche del buon andamento dell’economia, ma i dati sull’occupazione ci stanno dando grandi soddisfazione”.

“Noi abbiamo cercato di afre la nostra parte, con il taglio del cuneo, gli incentivi per le assunzioni di giovani, e un segnale importante penso sia stata anche l’abolizione del reddito di cittadinanza per chi poteva lavorare”, prosegue.

Il Pnrr, aggiunge la premier, è “una grande occasione”, perciò c'è “bisogno che remiamo tutti nella stessa direzione”. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, precisa Meloni, “non è stato scritto e negoziato dall’attuale governo ma lavoriamo senza sosta per porre a terra le risorse nei tempi necessari”. “Ha bisogno di correttivi, ma anche di grande impegno da parte di tutti gli attori per essere realizzato nei tempi previsti”.

“Voglio assicurare che metteremo quei soldi a terra, costi quel costi”, riafferma Meloni. “Modificheremo le parti che non vanno bene, privilegeremo il profilo strategico negli investimenti, contratteremo con la Ue, faremo le norme necessarie a superare le lungaggini e le difficolta degli enti locali”, continua.

“Se qualcuno vuole rimanere a guardare, vorrà dire che, quando avremo terminato, avrà imparato una lezione”.

“Siamo impegnati sulla riforma della governance europea” volendo riformare il Patto di Stabilità e Crescita, che, “secondo noi, dovrebbe privilegiare di più la crescita, senza la quale diventa più difficile garantire la stabilità”, prosegue Meloni.

“Riteniamo necessario assicurare parità di condizioni nel mercato interno e che questo debba prevedere piena flessibilità dei fondi europei esistenti”, continua. “La sfida sulla riforma della governance è sugli investimenti: se l’Europa fa scelte strategiche come la transizione verde, la transizione digitale e la difesa non si possono punire le nazioni che investono” in questi settori, aggiunge Meloni.

“Penso che sia doveroso sottolineare l’importanza dell’industria manifatturiera italiana a livello europeo e mondiale, che è trainata dalle imprese del settore che operano nella città metropolitana di Milano, nelle province di Lodi, Pavia, Monza e Brianza, che sono rappresentate da Assolombarda”, prosegue Meloni, per poi evidenziare che “se i numeri del settore sono incontrovertibili, quelli dei territori rappresentati da Assolombarda sono addirittura sorprendenti”. Nonostante questo, “assistiamo a una tendenza inspiegabile a sminuire il portato dell’industria italiana”.

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