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  • Milano - Venerdì 6 Novembre 2026, 16:10

Mercati finanziari, seduta difficile per le Borse mondiali: l'Europa scivola in profondo rosso, Milano prova a limitare i danni

I listini asiatici affondano con Tokyo e Seul in forte flessione. Wall Street avvia la seduta in modo contrastato mentre la piazza affari risente delle vendite sui bancari ma trova riparo nei titoli tecnologici.

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Giornata all'insegna delle forti tensioni sui mercati finanziari internazionali. I listini azionari europei registrano pesanti flessioni a metà seduta, trascinati dai timori legati al quadro politico americano e alle future decisioni sulle politiche monetarie della Banca Centrale Europea.

La maglia nera del Continente spetta a Francoforte con una perdita del 2,2%, seguita a breve distanza da Londra in calo del 2%. In drastico ripiegamento anche Parigi (-1,6%) e Amsterdam (-1,2%), mentre Madrid e la Borsa di Milano cercano di limitare le perdite muovendosi attorno al punto percentuale di ribasso.

In avvio di contrattazioni oltreoceano, Wall Street propone un andamento altalenante e contrastato: il Dow Jones cede lo 0,94% a 51.060,72 punti, mentre lo S&P 500 guadagna lo 0,39% a 7.383,46 punti e il Nasdaq prova la via del riscatto segnando un progresso dell'1,22% a 24.625,96 punti, sostenuto dal comparto hi-tech dopo i pesanti realizzi della vigilia.

A Piazza Affari, il clima di nervosismo penalizza in particolar modo il settore bancario e assicurativo. Nexi incassa la flessione più consistente cedendo il 3,8%, seguita da Generali (-3%) e Banco Bpm (-2,7%), quest'ultimo condizionato dalle reazioni ai risultati di bilancio diffusi a mercati chiusi. Deboli anche Unipol, in calo del 2,6%, e Banca Monte dei Paschi di Siena (-0,7%) all'indomani della pubblicazione della trimestrale.

In controtendenza si mettono in evidenza Technoprobe e Stmicroelectronics, capaci di mettere a segno rimbalzi rispettivamente del 2,5% e del 2,6%.

L'ondata di vendite aveva già caratterizzato la notte sui mercati asiatici e del Pacifico, pesantemente condizionati dal timore che gli sviluppi elettorali statunitensi possano causare un rallentamento degli investimenti nei data center dedicati all'intelligenza artificiale. Il listino di Seul ha lasciato sul campo un netto 6%, mentre la Borsa di Tokyo è scivolata del 5,96% chiudendo a 57.434,77 punti e riportando l'indice Nikkei sotto la soglia dei 60.000 punti per la prima volta in cinque mesi e mezzo. Chiusure negative si registrano anche per Shenzhen (-2,2%), Hong Kong (-1,2%), Shanghai (-1,1%) e Sydney (-0,5%).

Sul fronte delle materie prime e delle divise, si registra un forte ridimensionamento per il prezzo del gas naturale, che arretra del 3% posizionandosi a 88 euro al Megawattora, mentre il petrolio mantiene la calma assestandosi attorno ai 90 dollari al barile.

Sul mercato dei titoli di Stato si rileva una sostanziale stabilità con lo spread tra Btp e Bund attestato a quota 109 punti base, mentre la moneta unica cede lo 0,4% nei confronti del biglietto verde venendo scambiata a 1,117 sul dollaro.

Sul mercato dei cambi si segnala infine il progressivo rafforzamento dello yen, scambiato a 157,80 sul dollaro e a 176,70 sull'euro.

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