Nuovo blocco per la nave Open Arms. In seguito al salvataggio di 176 migranti, fatti sbarcare a Carrara, i membri dell'equipaggio sono stati sentiti dalle autorità competenti e, al termine di un interrogatorio di 6 ore, hanno ricevuto un provvedimento di fermo amministrativo della durata di 20 giorni, oltre ad una multa dai 3 ai 10 mila euro.
E' quanto fa sapere la stessa Ong in una nota.
“Riteniamo davvero inaccettabile dover subire un secondo fermo per aver fatto il nostro dovere, per aver cioè rispettato le Convenzioni Internazionali e il Diritto del mare. Ricordiamo che è dovere del capitano di qualunque imbarcazione prestare soccorso a naufraghi in pericolo di vita e che l’omissione di soccorso è quella sì un reato grave punibile dalla legge.
Tutte le persone soccorse erano in condizioni di estrema vulnerabilità, provate fisicamente e psicologicamente, tantissimi i ragazzi tra i 14 e i 16 anni soli, molto provati dal viaggio, dalle violenze subite e dal fatto di essere lontani dalle proprie famiglie”, scrive l'Ong.
“Mi sembra ridicolo che dei bagnini professionisti vengano sanzionati e bloccati per aver risposto a un “mayday” in acque internazionali, ma ciò che mi sembra molto triste e deludente è il ruolo della Guardia Costiera, dovrebbero essere professionisti disposti a disobbedire per non mettere in discussione i propri valori e i propri principi, anche l’intelligenza artificiale farebbe meglio. Dal carcere del fondo del mare purtroppo non c’è modo di uscire.
Affronteremo anche questo fermo e le conseguenti spese legali, convinti di essere dalla parte giusta delle storia, abituati ormai da 8 anni a doverci difendere per un paradossale capovolgimento della realtà per cui chi salva vite viene inquisito, multato e fermato e chi invece incarcera, tortura, ricatta persone vulnerabili viene finanziato e sostenuto con fondi europei”, ha detto il fondatore di Open Arms, Oscar Camps.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24