Migranti, Meloni: "Dobbiamo lavorare insieme per riaffermare che in Europa si entra solo legalmente"
"Occorre contrastare, senza tentennamenti, i clan criminali che alimentano l'immigrazione illegale di massa".
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 01 Marzo 2023
Roma - 01 mar 2023 (Prima Notizia 24)
"Occorre contrastare, senza tentennamenti, i clan criminali che alimentano l'immigrazione illegale di massa".
E' necessario collaborare per riaffermare il principio secondo cui è possibile entrare in Europa soltanto legalmente. Così la premier, Giorgia Meloni, in una lettera indirizzata alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e al premier svedese e Presidente di turno del Consiglio Ue, Ulf Kristersson.

“Occorre sviluppare e potenziare i canali legali di migrazione, distinti tra chi ha diritto alla protezione internazionale e chi intende accedere per ragioni di lavoro. E occorre contrastare, senza tentennamenti, i clan criminali che alimentano l'immigrazione illegale di massa”, prosegue.

Qualora l'Unione Europea non intervenga nel concreto, per l'intero anno si dovrà affrontare una pressione migratoria senza precedenti, evidenzia.

“Rifiuto l’idea che nulla possa esser fatto e che l’Europa debba rassegnarsi a prendersi cura solo di chi riesce ad avvicinarsi alle nostre coste o ai nostri confini dopo aver affidato la propria vita e quella dei propri figli a trafficanti senza scrupoli, pagati profumatamente per accedere a viaggi disperati”, continua.

L'obiettivo non è quello di “annullare la migrazione verso l’Europa, ma di stroncare la tratta illegale di esseri umani, e fare in modo che il fenomeno migratorio sia gestito nel rispetto delle regole e della sicurezza”, aggiunge Meloni. Urge l'adozione immediata di iniziative volte a scoraggiare le partenze illegali, “ricorrendo anche a urgenti stanziamenti finanziari straordinari per i Paesi di origine e transito affinché collaborino attivamente”.

“L’Italia è pronta, a partire dal prossimo Consiglio europeo, a dare il suo contributo a ogni iniziativa comune che vada in questa direzione, per evitare di ritrovarci a breve a piangere nuove tragedie. Confido che non sia sola in questa battaglia di civiltà”.

Politica, prosegue, vuol dire “responsabilità, consapevolezza, capacità di fare delle scelte per gestire fenomeni complessi”, questo “è quello che dobbiamo fare insieme anche in tema di immigrazione”. Tutto dipende dalla volontà di attuare misure che fino ad oggi non sono state prese in considerazione. Nel corso del Consiglio Europeo straordinario svoltosi a febbraio, prosegue Meloni, sono stati individuati alcuni provvedimenti, ma il tempo è un fattore determinante.

Fare il possibile per evitare che si ripetano tragedie come quella avvenuta domenica a Cutro è un dovere morale, “prima ancora che politico”. Il naufragio di Cutro, “nel quale sono morte decine di persone e tra queste molti bambini, ha sconvolto tutti noi. Non si tratta purtroppo di un caso isolato. In Italia da molti anni ci ritroviamo a piangere tragedie come quelle di domenica scorsa nelle quali chi prova a raggiungere le nostre coste su imbarcazioni di fortuna perde la vita in mare”, prosegue.

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