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- Monza - Lunedì 7 Settembre 2026
Monza, il Gran Premio che va oltre la Formula 1: il sogno di Lorenzo e Antonio diventa realtà
Nodi d’Amore e Fondazione Valori d’Italia hanno accompagnato due pazienti oncologici nel cuore del GP d’Italia. Un’iniziativa che trasforma la passione per lo sport in un messaggio di solidarietà, inclusione e speranza.
di Ettore Midas
Ci sono giornate in cui il risultato conta meno delle emozioni. E quella vissuta da Lorenzo e Antonio al Gran Premio d’Italia di Formula 1 di Monza è una di queste.
Per loro, due pazienti oncologici, entrare nel grande mondo della Formula 1 ha significato realizzare un sogno e, soprattutto, concedersi per qualche ora una parentesi capace di andare oltre le difficoltà della quotidianità.
Il rombo dei motori, le monoposto, il pubblico, il lavoro delle squadre e l’atmosfera unica di Monza hanno fatto da cornice a un’esperienza nella quale lo sport è diventato soprattutto condivisione.
A rendere possibile questa giornata sono state l’Associazione Nodi d’Amore e la Fondazione Valori d’Italia, attraverso un’iniziativa promossa dal segretario generale di Nodi d’Amore, Giovanni Gravili, d’intesa con il presidente della Fondazione Valori d’Italia, Michele Grillo.
Due realtà che hanno scelto di mettere al centro della loro collaborazione alcuni valori comuni: i giovani, l’educazione, lo sport, la solidarietà e la dignità della persona.
Per Lorenzo e Antonio assistere al Gran Premio non ha significato semplicemente essere spettatori di uno degli eventi sportivi più importanti al mondo. È stata una giornata di incontri, sorrisi ed emozioni, ma anche un'occasione per ritrovare quella normalità che nei momenti più difficili può assumere un valore enorme.
Ed è forse proprio qui che l'iniziativa trova il suo significato più autentico: ricordare che lo sport può essere molto più di una classifica o di un traguardo.
Può insegnare a misurarsi con le difficoltà, a rispettare gli altri, a rialzarsi e a continuare a guardare avanti. Gli stessi principi sui quali Nodi d’Amore e Fondazione Valori d’Italia intendono costruire il loro impegno rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
La giornata di Monza è stata possibile anche grazie alla disponibilità e alla sensibilità di numerose persone e istituzioni.
Le due associazioni hanno rivolto un particolare ringraziamento al presidente della Formula 1 Stefano Domenicali e a Danielle Bartolomucci, Chief of Staff del presidente, per l'attenzione riservata all'iniziativa.
Un ringraziamento è stato espresso anche al prefetto Renato Cortese, direttore centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, ai dirigenti della Polizia Stradale e, in particolare, a Federica Deledda, oltre al generale Tullio Del Sette per il sostegno fornito all'iniziativa.
Ma i protagonisti della giornata restano Lorenzo e Antonio.
Per un giorno Monza non è stata soltanto la casa della velocità. È diventata il luogo nel quale due persone hanno potuto lasciare fuori dai cancelli, almeno per qualche ora, il peso della malattia e vivere un sogno.
Ed è probabilmente questa l'immagine più forte che resta del Gran Premio: mentre le monoposto correvano verso il traguardo, sugli spalti c'erano due uomini impegnati in una gara infinitamente più importante.
Una gara nella quale non esistono pole position né bandiere a scacchi, ma nella quale contano la forza di continuare, la vicinanza degli altri e la capacità di non smettere di credere nel futuro.
Perché qualche volta anche una giornata davanti a una pista può diventare qualcosa di più.
Può diventare speranza
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