
- Prima Notizia 24
- Campobasso - Martedì 27 Ottobre 2026, 14:00
Morte avvelenate a Pietracatella, proroga per le analisi di Berlino sui reperti: risposte a fine anno
Il 'Robert Koch Institute' ottiene trenta giorni in più per la consulenza tecnica sulla ricina. In Questura a Campobasso ascoltato l'addetto alla raccolta dei rifiuti.
Slittano a fine anno i risultati degli accertamenti analitici sui reperti e sugli alimenti sequestrati nell'abitazione di Pietracatella nell'ambito dell'inchiesta per l'avvelenamento da ricina che, nel dicembre dello scorso anno, provocò la morte della quindicenne Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi.
La Procura della Repubblica di Larino ha concesso una proroga di trenta giorni agli esperti tedeschi del 'Robert Koch Institute' impegnati nelle consulenze tecniche, con la possibilità di un ulteriore differimento di pari durata a fine novembre.
Le scadenze rispondono ai termini procedurali che prevedono proroghe mensili rinnovabili fino al limite massimo di sei mesi dall'avvio delle perizie.
Parallelamente agli accertamenti scientifici in laboratorio, proseguono le attività investigative sul campo condotte dalla Squadra Mobile di Campobasso. Nella mattinata odierna gli inquirenti hanno ascoltato in Questura l'addetto al servizio di raccolta e ritiro dei rifiuti urbani del comune molisano. L'audizione del teste è legata alle dichiarazioni rese il 13 gennaio scorso da Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime.
L'uomo aveva riferito agli investigatori che gli avanzi delle cozze – prelevate da un pranzo di lavoro svolto il 22 dicembre 2025 in un ristorante di Campobasso e successivamente consumate in famiglia – erano stati smaltiti nella spazzatura. "Non posso dire con certezza quando le abbiamo mangiate in casa - sostenne allora Di Vita agli inquirenti -, posso però affermare con certezza che gli eventuali residui sono stati buttati con i rifiuti umidi mercoledì 24 dicembre e, lo stesso giorno, sono stati smaltiti i rifiuti in plastica, quindi anche la vaschetta che conteneva le cozze".
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