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- Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 13:40
Archivi, la memoria diventa accessibile quando i documenti dialogano
Alla presentazione del nuovo Portale Archivi Nazionali, Luigi La Rocca richiama il valore dell’integrazione tra risorse e istituti: la tutela passa anche dalla possibilità di conoscere e consultare il patrimonio.
di Maurizio Pizzuto
Digitalizzare un documento è un passaggio essenziale. Renderlo rintracciabile, collegarlo ad altre fonti e permettere a chiunque di orientarsi nella ricerca richiede un lavoro ulteriore. È su questo terreno che si misura il valore del nuovo Portale Archivi Nazionali, secondo Luigi La Rocca, capo del Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura(Nella foto), intervenuto alla presentazione nella Sala Spadolini del MiC.
«Non basta rendere disponibili documenti, è necessario costruire le condizioni affinché il patrimonio archivistico possa essere esplorato in modo unitario ed efficace e, perché no, semplice», ha dichiarato.
Il punto centrale è dunque la connessione: tra informazioni, strumenti di ricerca, risorse documentali e istituti. Il portale riunisce in un unico ambiente digitale contenuti prima distribuiti su piattaforme differenti, con l’obiettivo di agevolare la consultazione e superare la frammentazione dei percorsi di accesso.
«È proprio questa integrazione a rappresentare il vero salto di qualità», ha sottolineato La Rocca. Dietro la semplicità cercata per gli utenti c’è però un intervento complesso, che richiede coordinamento e revisione di abitudini consolidate. Mettere in comunicazione sistemi e strutture significa anche ripensare prassi organizzative sedimentate nel tempo.
Nelle parole del capo Dipartimento, il progetto esprime la direzione intrapresa dalla Direzione generale Archivi: innovare gli strumenti, semplificare le procedure e ampliare la conoscenza di un patrimonio frequentato soprattutto da studiosi, professionisti e persone impegnate in ricerche dettate da necessità specifiche.
L’accessibilità diventa così una parte sostanziale della valorizzazione. La disponibilità delle tecnologie offre la possibilità di riorganizzare la memoria storica e migliorare il modo in cui viene consultata. Per coglierla servono investimenti, scelte organizzative e strumenti costruiti intorno alle esigenze delle persone.
In questo percorso La Rocca ha richiamato la collaborazione con la Digital Library e il lavoro comune tra le diverse componenti del Ministero. L’integrazione riguarda anche gli istituti e le competenze, chiamati a collaborare oltre i confini dei singoli dipartimenti.
È una prospettiva che investe il significato stesso della tutela. Conservare il patrimonio e trasmetterlo alle generazioni future comporta anche renderlo conoscibile e fruibile oggi. Le carte acquistano una presenza nella vita culturale quando possono essere cercate, lette e messe in relazione.
Un impegno che coinvolge le soprintendenze archivistiche e bibliografiche, quelle archeologia, belle arti e paesaggio e gli istituti centrali, chiamati ad adeguare le proprie azioni alle trasformazioni della società.
Il nuovo Portale Archivi Nazionali si inserisce in questo percorso: la sua efficacia si misurerà nella capacità di trasformare un patrimonio digitale disponibile in una risorsa concretamente esplorabile.
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