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  • Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 14:20

«Sottoscacco», Canova sfida Napoleone: a teatro il confronto tra arte e potere

Dal 28 ottobre al 1° novembre al Teatro della Visitazione di Roma, lo spettacolo di Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa mette a confronto lo scultore e il futuro imperatore. Sullo sfondo, il destino del patrimonio artistico italiano.

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di Andrea Valenti

Ci sono battaglie che si combattono senza eserciti. Si affidano alle parole, alla fermezza di una convinzione, alla capacità di difendere la bellezza davanti a chi vorrebbe farne un simbolo della propria grandezza. È su questo terreno che si incontrano Antonio Canova e Napoleone Bonaparte in «Sottoscacco. Canova vs Napoleone», lo spettacolo presentato da Area 5 al Teatro della Visitazione di Roma, dal 28 ottobre al 1° novembre 2026.

Scritto da Riccardo Bàrbera e Barbara Chiesa, che firma anche la regia, l’atto unico porta in scena un confronto nel quale l’ammirazione per l’artista convive con l’ambizione del governante. Da una parte uno scultore chiamato a dare forma all’immagine del potere; dall’altra un uomo che vuole consegnare alla storia il proprio volto. Tra loro, una diversa idea del valore delle opere e del rapporto tra conquista e cultura.

La vicenda prende avvio nel 1802, al castello di Malmaison, dove Canova arriva per eseguire il ritratto del Primo Console. È un incarico prestigioso, ma anche un incontro carico di tensioni: le requisizioni francesi del patrimonio italiano fanno da sfondo alle sedute di posa e alimentano il confronto tra i protagonisti.

Il laboratorio dello scultore diventa così uno spazio di discussione. Il dialogo attraversa gli ideali politici, la religione, il significato della democrazia e il destino dei monumenti sottratti ai luoghi per i quali erano stati concepiti. Canova e Napoleone si osservano, si misurano, cercano ciascuno di portare l’altro sul proprio terreno.

A dare una forma concreta a questa contesa è una partita a scacchi, che nella costruzione teatrale accompagna il duello intellettuale. Ogni mossa suggerisce una strategia, ogni risposta modifica gli equilibri. Il racconto guarda anche al successivo impegno di Canova per il recupero dei capolavori trasferiti in Francia: una vicenda che permette allo spettacolo di interrogarsi sul legame tra le opere, la loro storia e le comunità cui appartengono.

Sul palco, Camillo M. Ciorciaro interpreta Antonio Canova, mentre Alessandro Blasioli veste i panni di Napoleone Bonaparte. Accanto a loro, Letizia Letza è Joséphine de Beauharnais, presenza che introduce nel confronto la sensibilità e le relazioni dell’ambiente di Malmaison.

Secondo le note di presentazione, la drammaturgia nasce da un lavoro sulle fonti, comprese quelle dell’Archivio digitale Antonio Canova della Biblioteca civica di Bassano del Grappa. La ricerca documentale sostiene un racconto che alterna tensione e leggerezza, avvicinando il pubblico anche al lavoro dello scultore e al suo metodo.

Il coordinamento scenico e i costumi sono di Francesco Zito, gli elementi scenici di Pierpaolo Bisleri, la sartoria di Annamode. Completano la squadra Francesco Bàrbera per il disegno luci e Mariana Tamayo come aiuto regia.

Della durata di circa novanta minuti, «Sottoscacco» propone una domanda che attraversa i secoli: fino a che punto un artista può servire il potere conservando la libertà di contraddirlo? La risposta prende corpo nell’incontro fra due personalità abituate, con strumenti diversi, a lasciare un segno nella storia.

Il Teatro della Visitazione si trova in via dei Crispolti 142, a Roma. Le rappresentazioni sono in programma dal 28 al 30 ottobre alle 21, sabato 31 ottobre alle 19 e domenica 1° novembre alle 18. Informazioni e prenotazioni: sottoscacco2026@gmail.com.

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