
- Prima Notizia 24
- Lecco - Sabato 5 Settembre 2026
Moto Guzzi svela il nuovo stabilimento di Mandello: un polo da 50 milioni tra tecnologia, museo e spazi aperti al pubblico
Nata dopo quasi cinque anni di lavori e oltre 50 milioni di investimento, la struttura unisce produzione, tecnologia e storia. Capacità salita a oltre 30.000 moto l'anno.
Una nuova fabbrica, ma anche un museo e un luogo aperto al pubblico dove convivono produzione, tecnologia e storia del marchio. È la visione dell'architetto americano Greg Lynn per la nuova casa di Moto Guzzi a Mandello del Lario, nata dopo quasi cinque anni di lavori e un investimento di oltre 50 milioni di euro.
"Per me è stato un progetto di dieci anni, anche se la costruzione è durata quasi cinque anni", ha raccontato Lynn, ricordando che il primo incontro con Mandello fu decisivo: dopo aver visitato la fabbrica, il reparto motori e il museo, l'architetto si è innamorato del luogo e della sua storia, spiegando che se avesse potuto avrebbe comprato subito una Moto Guzzi per guidarla due giorni intorno al lago.
Da quell'esperienza è nata l'idea di non limitarsi a costruire un nuovo impianto, ma di creare un'esperienza accessibile ogni giorno al pubblico per far capire il marchio. Il nuovo impianto produttivo aggiunge 5.500 metri quadrati di edifici industriali, portando l'area complessiva dello stabilimento a 38.000 metri quadrati e la capacità produttiva a oltre 30.000 moto l'anno.
Le nuove linee di assemblaggio dei motori sono automatizzate e collegate alla linea finale attraverso un sistema di conveyor robotizzato. Lynn ha sottolineato anche il cambiamento nella logistica interna: se prima c'erano camion, furgoni e muletti ovunque, oggi il sistema automatizzato permette di ridurre drasticamente gli spostamenti interni.
A fine linea intervengono inoltre i robot terrestri Kilo di Piaggio Fast Forward, che trasportano le moto verso le diverse aree di controllo e collaudo, riducendo il lavoro fisico degli operatori. Accanto alla produzione è nato un nuovo Museo Moto Guzzi di 3.000 metri quadrati, progettato per esporre oltre 160 motociclette.
Lynn ha scelto di raccontare la storia dell'Aquila non soltanto in ordine cronologico, ma attraverso i momenti di invenzione e innovazione, sottolineando che Moto Guzzi vive nello spirito di ingegno. Il progetto valorizza inoltre il rapporto con il paesaggio del lago e delle montagne e restituisce spazio al pubblico: oltre 4.200 metri quadrati di nuove aree comprendono piazze, la restaurata Galleria del Vento, una terrazza, il Motoplex Store, una caffetteria, spazi per eventi e un auditorium.
L'architetto ha spiegato di non aver voluto realizzare un edificio perfetto o un "gioiello", poiché non sarebbe stato appropriato per il marchio, scegliendo invece un linguaggio industriale contemporaneo fatto di metallo e materiali robusti. Il risultato consente al visitatore di osservare direttamente la produzione per capire come viene costruita la propria moto.
Il portone rosso di via Parodi, ingresso dello stabilimento dal 1921, è rimasto al suo posto e dietro, oggi, c'è una fabbrica pensata per produrre le Moto Guzzi del futuro.
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