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  • Campobasso - Giovedì 22 Ottobre 2026, 20:00

Campobasso, segregò la sorella per 20 anni in una legnaia: la Cassazione rende definitiva la condanna a 5 anni per il fratello e la cognata

La Quinta Sezione Penale rigetta i ricorsi della difesa e conferma il verdetto della Corte d'Appello. Per i due coniugi si aprono le porte del carcere per i reati di sequestro di persona e maltrattamenti.

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Diventano definitive le condanne a cinque anni di reclusione inflitte a Donato Corsillo e alla moglie Antonietta Iapaolo, riconosciuti responsabili dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti in danno di Lucia Corsillo, sorella dell'uomo.

La Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione, al termine dell'udienza pubblica, ha rigettato i ricorsi presentati dai legali degli imputati, accogliendo le conclusioni della parte civile rappresentata dall'avvocata Tina De Michele e confermando integralmente la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Campobasso.

A seguito della pronuncia del supremo collegio, per i due coniugi si aprono ora le porte del carcere.

La vicenda era emersa nel settembre del 2022 nel comune di Casalciprano, in provincia di Campobasso, a seguito dell'intervento dei carabinieri della stazione locale attivati da una segnalazione.

Le forze dell'ordine trovarono la donna, all'epoca sessantasettenne, reclusa all'interno di un locale di fortuna adiacente alla legnaia dell'abitazione del fratello, privo di servizi igienici e di impianto di riscaldamento, con un punto di serratura azionabile ed accessibile esclusivamente dall'esterno.

Le risultanze processuali hanno ricostruito un quadro di gravi privazioni della libertà personale protrattosi per oltre vent'anni. Alla donna veniva impedito qualsiasi contatto con l'esterno, compresa la possibilità di recarsi al cimitero in visita alla tomba del coniuge.

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