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  • Roma - Giovedì 22 Ottobre 2026, 19:45

Cinema, boom di presenze in sala nel 2026: superati i 29,6 milioni di spettatori col traino degli under 35

I dati Ergo Research e Cinetel presentati al Mia certificano il ritorno del pubblico ai livelli pre-pandemia. Nel primo semestre del 2026 gli ingressi crescono del +19%, con le giovani generazioni che generano oltre la metà dei biglietti staccati.

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Il settore cinematografico italiano consolida il proprio percorso di ripresa e ritrova la frequenza delle grandi occasioni, spinto in maniera decisiva dalle scelte di consumo dei pubblico più giovane.

È la fotografia scattata dall'indagine condotta da Ergo Research e Cinetel, presentata a Roma nell'ambito del Mercato Internazionale Audiovisivo (Mia). 

I numeri relativi al primo semestre del 2026 evidenziano come le presenze nelle sale abbiano raggiunto quota 40,6 milioni di ingressi, segnando un balzo del +19% rispetto al medesimo periodo del 2025.

Nel complesso, la platea di italiani tornata al cinema ha toccato quota 29,6 milioni di individui, pari al 51% della popolazione complessiva, con un incremento netto di 3,5 milioni di spettatori.

Estendendo l'analisi all'arco temporale di 18 mesi compreso tra gennaio 2025 e giugno 2026, i biglietti venduti sul territorio nazionale sono stati 109 milioni, in crescita del +5% (pari a 5 milioni di tagliandi in più) rispetto ai 104 milioni registrati nell'intervallo 2024-2025.

Più della metà dei cittadini con più di 3 anni si è recata in sala almeno una volta nell'ultimo anno e mezzo, mentre restringendo il campo alla popolazione sopra i 15 anni i "moviegoer" si attestano a 26,7 milioni (pari al 51%, con un aumento del +16% e 3,7 milioni di utenti in più). Un volume che riallinea il bacino potenziale ai parametri rilevati nel biennio pre-pandemico 2018-2019 (quando la platea toccava i 29,5 milioni di individui, pari al 50%), a fronte tuttavia di un numero totale di presenze ancora inferiore rispetto ai 134 milioni di ingressi del periodo pre-Covid (-19%).

A fare da vero e proprio motore della ripresa sono i giovani sotto i 35 anni, che costituiscono la componente maggioritaria dell'affluenza. Analizzando i dati del 2025 su un totale di 68,4 milioni di ingressi, la fascia d'età tra i 15 e i 24 anni ha generato da sola il 22% delle presenze, affiancata dal 17% accreditato alla fascia 25-34 anni e da un ulteriore 17% riferito ai minori tra i 3 e i 14 anni, portando il peso complessivo degli under 35 al 56% del totale dei biglietti emessi.

Al contrario, il pubblico sopra i 60 anni rappresenta il 13% degli ingressi (a fronte di un'incidenza del 24% sul totale della popolazione), mentre la fascia 50-59 anni si attesta al 12% delle presenze complessive (a fronte del 15% sul totale individui).

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