
- Prima Notizia 24
- Venezia - Giovedì 22 Ottobre 2026, 20:45
Vino, l'export del Veneto frena dopo anni di crescita ma vale ancora il 36,3% del mercato nazionale
Il report dell'Osservatorio Economico di Veneto Agricoltura registra un calo del valore nel 2025 (-1,1%) e nei primi sei mesi del 2026 (-8,4%). Gli Stati Uniti rimangono il primo mercato di sbocco, vola l'export verso l'Europa dell'Est.
L’esportazione vinicola del Veneto interrompe la sequenza di rialzi che l’ha caratterizzata nell'ultimo decennio, pur confermandosi quale pilastro fondamentale del comparto enologico nazionale.
È la fotografia scattata dal report redatto dall’Osservatorio Economico di Veneto Agricoltura, che ha analizzato l’andamento delle vendite all'estero relative all’intera annata 2025 e al primo semestre del 2026. I dati evidenziano un rallentamento in linea con il trend dell'export vitivinicolo italiano (-3,4% nel 2025 e -6,2% nei primi sei mesi del 2026).
Nel dettaglio, sebbene nel 2025 i volumi di vino veneto collocati sui mercati esteri siano saliti dell’1,2%, il valore complessivo generato è sceso dell’1,1% rispetto al 2024, attestandosi a 2,93 miliardi di euro. A incidere sul dato è stata la contrazione del prezzo medio, sceso a 3,64 euro al litro (-2,3%).
Il fenomeno si è accentuato nella prima metà del 2026, arco temporale in cui il fatturato dell'export è sceso a 1,32 miliardi di euro, segnando un -8,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante la flessione, determinata dai mutamenti nei consumi e dalla fragilità del contesto geopolitico, il Veneto continua a coprire il 36,3% dell’intero valore dell'export vinicolo italiano.
A sostenere l'ossatura economica del settore nel 2025 sono stati i vini fermi in bottiglia e gli spumanti, capaci di generare rispettivamente il 49,2% e il 47% del fatturato complessivo all'estero.
I vini fermi hanno mostrato stabilità, registrando 1,44 miliardi di euro (+0,5% sul 2024) a fronte di 3,8 milioni di ettolitri spediti (+0,6%). Sul fronte delle bollicine, a fronte di 3,3 milioni di ettolitri esportati (+0,8%), il valore si è attestato a 1,38 miliardi di euro (-3%) per via del calo del prezzo medio. Il bilancio del decennio evidenzia tuttavia una crescita degli spumanti veneti pari al +97,9% in valore e al +76% in volume rispetto al 2016, guidata dalle denominazioni legate al Prosecco.
Sul piano della distribuzione geografica, nel 2025 il vino regionale ha raggiunto circa 150 Paesi, con l’89% del valore complessivo concentrato nei primi 20 mercati. Gli Stati Uniti si confermano la prima destinazione assorbendo il 21,6% dell'export (pari a 633 milioni di euro), seguiti da Germania (437 milioni) e Regno Unito (369 milioni).
Tra i mercati in maggiore espansione figurano i Paesi dell'Est Europa, con Ucraina e Slovacchia che registrano incrementi rispettivamente del +467% e del +384% rispetto ai valori del 2016. L'analisi di Veneto Agricoltura delinea così l'ingresso del comparto in una fase condizionata dalle dinamiche dei prezzi e dalla domanda globale, in cui la regione mantiene la propria posizione centrale nel settore.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















