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- Chieti - Lunedì 19 Ottobre 2026, 19:50
Ondata di allarmi bomba nelle scuole: oltre cinquanta istituti evacuati tra Veneto, Toscana e Abruzzo
Psicosi e caos da nord a sud a causa di un'ondata di email anonime. Intervento in massa delle forze dell'ordine e dei nuclei antisabotaggio: le bonifiche hanno dato tutte esito negativo.
È stato un lunedì di forte tensione per decine di istituti scolastici italiani. Da Verona a Padova, passando per Arezzo, Lucca e Chieti, una raffica di messaggi anonimi inviati tramite posta elettronica ha provocato l'evacuazione a titolo precauzionale di oltre cinquanta plessi, costringendo migliaia di studenti a interrompere le lezioni e ad attendere la bonifica delle strutture nei parchi e nelle palestre adiacenti.
L'allarme è scattato in mattinata a Verona, dove il magistrato di turno ha disposto lo sgombero preventivo di ventisette strutture tra scuole dell'infanzia e secondarie di primo grado, in seguito a una mail di minaccia redatta apparentemente in lingua araba.
Poco dopo, allarmi analoghi si sono registrati nella provincia di Padova, con evacuazioni a catena che hanno interessato il plesso Rodari in città, l'istituto Newton di Camposampiero e la scuola Vivaldi a Montegrotto Terme. I controlli effettuati con il supporto dei nuclei antisabotaggio di Polizia e Carabinieri non hanno fortunatamente riscontrato alcuna traccia di esplosivo.
La stessa dinamica si è ripetuta in Toscana: ad Arezzo circa seicento persone, tra studenti e personale docente, sono state fatte evacuare dal liceo Vasari a seguito di una segnalazione arrivata attorno alle 10:53. Gli alunni si sono radunati nel parco pubblico di via Emilia in attesa dei familiari, mentre sul posto operavano i Vigili del Fuoco e le forze dell'ordine, che hanno attivato le procedure del piano di maxi-emergenza.
Sempre in Toscana, undici plessi dell'Oltreserchio, in provincia di Lucca, sono stati sgomberati per minacce inoltrate alla dirigenza via web.
La catena di procurato allarme ha infine raggiunto l'Abruzzo: a Chieti la dirigenza dell'Istituto Comprensivo 4 ha fatto scattare le procedure d'emergenza per circa mille alunni distribuiti in otto strutture, tra cui le medie Mezzanotte e Ortiz, oltre alle scuole elementari e dell'infanzia di Villaggio Celdit, Selvaiezzi, via Bosio e Madonna delle Piane. Anche in questo caso il Comune ha chiarito come non siano emersi elementi di effettivo pericolo per la sicurezza dei ragazzi, confermando la falsità delle segnalazioni.
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