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- Sud Sardegna - Lunedì 19 Ottobre 2026, 19:30
Vola libero in Sardegna il grifone Sky: dall'intesa tra zoo e territorio il rilascio dell'unico esemplare italiano
Nato al Parco Zoo Falconara nelle Marche, il giovane rapace si unisce agli altri 15 esemplari liberati nell'ambito del progetto europeo LIFE Safe for Vultures. In totale sono 84 i grifoni reintrodotti nell'isola dal 2021.
Un volo che profuma di speranza per la biodiversità e la conservazione della fauna selvatica. Il giovane avvoltoio grifone chiamato Sky, nato presso il Parco Zoo Falconara in provincia di Ancona, vola ora nei cieli della Sardegna, andando a rafforzare l'unica popolazione autoctona di questa specie presente sul territorio nazionale.
Classificato come "Prossimo alla minaccia" nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), il grifone è al centro di una delle storie di successo promosse dall'Unione Italiana Zoo e Acquari (UIZA).
Il rilascio di Sky, avvenuto nei primi giorni di ottobre a Villasalto nel Sud Sardegna, si inserisce nel quadro del programma europeo LIFE Safe for Vultures, che dal 2021 a oggi ha consentito la reintroduzione di ben 84 esemplari nell'isola.
L'esemplare marchigiano rappresenta l'unico nato in Italia all'interno dell'ultimo contingente di 16 avvoltoi liberati — la gran parte dei quali proveniente da centri specializzati di Spagna e Repubblica Ceca.
Dopo un periodo di acclimatamento trascorso nella voliera di Monte Genis e le rigorose visite sanitarie di rito, tutti gli animali sono stati dotati di anelli di riconoscimento e sistemi di tracciamento satellitare per consentire il monitoraggio costante dei loro spostamenti.
Per garantire la sopravvivenza dei rapaci e contrastare i fattori che ne avevano causato la quasi totale scomparsa — come l'uso di bocconi avvelenati, la scarsità di cibo e i rischi di folgorazione sulle linee elettriche —, il progetto prevede anche azioni dirette sul territorio, con la creazione di stazioni di alimentazione sicure e la messa in sicurezza delle infrastrutture.
"Il ritorno in natura di un animale nato in un giardino zoologico è uno dei risultati più concreti del lavoro di conservazione che le nostre strutture possono svolgere", ha dichiarato Cesare Avesani Zaborra, presidente UIZA. "Il caso di Sky dimostra anche il valore dei suoi genitori: animali che, pur non potendo essere reintrodotti, possono contribuire attraverso la riproduzione alla ricostituzione delle popolazioni selvatiche. Un lavoro che richiede competenze zoologiche, veterinarie e scientifiche, ma soprattutto la collaborazione con chi opera direttamente sul territorio. La conservazione non si esaurisce all’interno dei parchi zoologici: il suo obiettivo è produrre risultati anche negli ambienti naturali".
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