Padova, omicidio Toffanin: l'ex moglie di Bonaldo non risponde al pm
Ai cronisti, la donna ha detto soltanto che la pista dei clan mafiosi della Sicilia, seguita 31 anni fa, "non c'entra niente".
(Prima Notizia 24)
Giovedì 23 Febbraio 2023
Padova - 23 feb 2023 (Prima Notizia 24)
Ai cronisti, la donna ha detto soltanto che la pista dei clan mafiosi della Sicilia, seguita 31 anni fa, "non c'entra niente".
Si è avvalsa della facoltà di non rispondere ai pm l'ex moglie di Marino Bonaldo, sentita stamani nell'ambito del processo sul delitto di Matteo Toffanin, ucciso 31 anni fa in un agguato in via Tassoni, a Padova.

Per l'omicidio sono sotto indagine due ex membri della Mala del Brenta.

Secondo gli inquirenti, Bonaldo era il vero obiettivo dell'agguato. L'ex moglie del malavitoso è stata ascoltata per 15 minuti dal pm Roberto D'Angelo: l'obiettivo era quello di spiegare il vero movente dell'agguato, in cui il ragazzo di 23 anni fu ucciso per errore, facendo sì che la donna ricordasse i contatti che Bonaldo aveva all'epoca, anche con il clan Maniero, ma lei avrebbe preferito non rispondere.

Sollecitata dalla stampa all'uscita dal Tribunale, la donna ha detto soltanto che la pista riguardante la mafia siciliana, seguita all'epoca dell'omicidio, "non c'entra niente".

Ora, le nuove indagini sono concentrate sui traffici di droga gestiti dall'ex marito in collaborazione con la Mala del Brenta. Non è escluso neppure che il movente dell'agguato sia legato a una vendetta di tipo "sentimentale", per le frequentazioni che il malavitoso aveva all'epoca.

Le indagini, ha precisato D'Angelo, sono ancora in corso e sono "particolarmente complesse", dato che l'omicidio è avvenuto più di 30 anni fa.

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