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  • Firenze - Lunedì 25 Maggio 2026

Parità di genere: la Compagnia del Vino completa il percorso e ottiene la Certificazione Uni

La realtà fiorentina ottiene il bollino Uni/PdR 125:2022, coronando un percorso virtuoso all'interno di un organico dove la presenza femminile tocca il 60%. Un riconoscimento che si inserisce nel boom nazionale delle certificazioni sui temi di diversity e welfare, con oltre 12mila imprese registrate all'inizio del 2026.

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Il comparto della distribuzione vitivinicola traccia una nuova rotta sul fronte della responsabilità sociale d'impresa, dimostrando come i principi dell'inclusione possano tradursi in rigidi standard di governance aziendale: Compagnia del Vino ha ottenuto la certificazione per la parità di genere Uni/PdR 125:2022, diventando la prima azienda della distribuzione vini a raggiungere questo traguardo.

Per la società fiorentina, dove il 60% della forza lavoro è composto da donne, il riconoscimento arriva al termine del percorso previsto dallo standard nazionale introdotto nel 2022.

L'esame dell'ente certificatore ha preso in esame l'intera struttura organizzativa, mappando l'attività della scuderia toscana su sei macro-aree specifiche: l'orientamento strategico, i sistemi di governance, la gestione dei processi interni legati alle risorse umane, i canali di avanzamento professionale dedicati alle dipendenti, il bilanciamento degli stipendi a parità di livello, e infine i pacchetti di tutele legati alla maternità e alla flessibilità oraria.

La conquista del bollino Uni rappresenta la ratifica formale di un modello culturale già radicato nei corridoi dell'azienda, ma che ora si dota di un'architettura strategica ancora più definita ed esportabile.

“Ottenere questa certificazione è per noi un passo naturale e un punto di partenza” ha commentato Saverio Notari, alla guida di Compagnia del Vino, spiegando che “il divario di genere riguarda anche il nostro settore e porta con sé conseguenze economiche e sociali rilevanti e strutturali: sappiamo tutti che, pur non essendo una minoranza demografica, le donne devono ancora lottare per ottenere gli stessi diritti, lo stesso riconoscimento e le stesse opportunità dei colleghi uomini. Ma la consapevolezza, da sola, non sempre genera cambiamento.

La certificazione – ha concluso – ci ha permesso di delineare un metodo concreto per contrastare il divario, trasformando i principi in azioni e la ‘buona pratica’ in responsabilità”.

La pianificazione a lungo termine della dirigenza fiorentina non intende fermarsi al conseguimento del titolo, ma prevede lo stanziamento di nuovi fondi mirati all'aggiornamento del personale e allo sviluppo di piani di welfare, interpretando la parità di trattamento come un pilastro fondamentale della sostenibilità etica.

Il caso di Compagnia del Vino fotografa un trend macroeconomico in fortissima accelerazione su tutto il territorio nazionale: l'adesione a queste linee guida ha registrato un'impennata verticale, considerando che dalle misere 113 imprese certificate nel 2022 si è passati a ben 12.349 aziende al 27 gennaio 2026. Una sensibilità che sta contagiando settori storicamente refrattari alle politiche di diversità, come l'edilizia (che traina i nuovi ingressi con il 27,18%) e il manifatturiero (al 13,25%).

Sotto il profilo geografico, la Lombardia si conferma la locomotiva del cambiamento con il 21,53% delle quote complessive, seguita dal Lazio al 17,50% e dalla Campania che agguanta l'11,89%.

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