La certificazione inerente la parità di genere è "l'obiettivo Pnrr che sicuramente raggiungeremo nei tempi prefissati perché abbiamo rispettato tutte le scadenze, con 800 imprese nel giro di alcuni anni e speriamo di più. Ma è anche un cambiamento culturale che vogliamo ottenere nei confronti in primo luogo delle donne e nei confronti della maternità e in generale della genitorialità, della famiglia”.
Così il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Maria Roccella, per l'incontro digitale “Certificazione della Parità di Genere. Che cos'è, come ottenerla, i vantaggi”, promosso da 24 Ore Eventi, Unioncamere e Il Sole 24 Ore.
“Per ottenerlo serve non soltanto lo sforzo del governo che sicuramente c'è, serve anche uno sforzo collettivo un impegno collettivo da parte di tutti i soggetti che sono in campo. E quindi da parte degli enti locali, quindi non soltanto del governo, dei sindacati, delle imprese, del no profit, di tutti i soggetti della società civile”, evidenzia.
"La certificazione della parità di genere è anche una grande operazione culturale. I requisiti che permettono la certificazione sono fondamentali per raggiungere quella parità sul lavoro che ancora oggi non abbiamo raggiunto. Basti vedere non solo l'accesso al lavoro ma l'eccesso di dimissioni che ci sono soprattutto dopo la maternità e, ovviamente, il gender pay gap.
Il fatto di produrre un ambiente di lavoro nelle aziende - un vecchio sogno che stato più volte rincorso da grandi imprenditori illuminati - che sia il più possibile accogliente, sereno e inclusivo credo che oggi sia un obiettivo raggiungibile che permetterebbe di concepire anche per i nostri giovani l'idea del lavoro, dell'intrapresa", conclude Roccella.
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