Politica Italiana vista dall’estero. Rocco Turi: “Troppe bugie contro Giorgia Meloni”
“Difendo la Meloni perché la osservo e la studio da lontano e mi convinco sempre di più che poiché non trovano scandali personali per far cadere il Governo, i giornali di sinistra hanno inventato un nuovo stile: la menzogna”.
di Rocco Turi
Lunedì 09 Ottobre 2023
Roma - 09 ott 2023 (Prima Notizia 24)
“Difendo la Meloni perché la osservo e la studio da lontano e mi convinco sempre di più che poiché non trovano scandali personali per far cadere il Governo, i giornali di sinistra hanno inventato un nuovo stile: la menzogna”.

Giorgia Meloni nel mirino della stampa di sinistra. Non se ne può più davvero.

Quattro - cinque giornali di sinistra ogni mattina fanno gara delle bugie, preferendo fra le numerose possibilità i “virgolettati” per far raccontare ad altri, sotto copertura di falsi informatori, quello che i loro direttori vorrebbero. Non si fa differenza fra notizia, retroscena, indiscrezione, confidenza; importante è osservare lo scenario politico e inserirsi con il proprio tassello utilizzando collaboratori credibili per il loro nome, quali commentatori politici, quirinalisti, vaticanisti e criminologi pronti a fare il loro gioco.

Ormai è un nuovo stile che non bada più ai fatti separati dalle opinioni, neppure all’etica professionale, ma usa i giornali come arma politica contro il Governo. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, tranne dei lettori che, senza riflettere, desiderano leggere bugie colossali confezionate apposta per loro come notizie vere. I giornali questo lo sanno e non temono di perdere i pochi lettori; ciò che non sanno è che le loro pratiche, le quali superano i confini dell’etica, sono state ormai scoperte.

Alla falsa intervista della Stampa di qualche settimana fa nessuno ha ritenuto di smentire il suo contenuto; alla Repubblica di qualche giorno fa ha replicato l’ufficio stampa di Palazzo Chigi; ai giornali di questi ultimi giorni ha replicato direttamente il Quirinale. Infatti il Presidente era stato tirato in causa dopo la decisione della magistrata di Catania sui quattro “migranti” illegali e il relativo commento di Giorgia Merloni, la quale si era dichiarata “basita”. I giornali avevano parlato di un Mattarella enormemente irritato verso la Presidente del Consiglio. A questo punto il Quirinale ha avvertito la necessità di far sapere ai giornali che era stato esattamente il Presidente della Repubblica a rimanere sorpreso di quanto scritto.

Siamo caduti molto ma molto in basso e poco importa ai vari direttori, fomentatori di questa politica editoriale, sapere come la stampa italiana vivacchi intorno al settantesimo posto in fatto di libertà di stampa. Il loro compito è di far cadere il Governo Meloni e poiché non trovano scandali personali hanno inventato un nuovo stile: la bugia.

Ai giornali che hanno inventato il retroscena di un Presidente Mattarella infastidito dalla “reazione” della Meloni “contro la magistrata di Catania” sarebbe piaciuto tutto questo e allora lo hanno scritto spacciandolo come “indiscrezione”. Bene ha fatto Mattarella a screditarli. Ma le facce di bronzo, come spiega il dizionario, restano impassibili anche se sbugiardati.


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