
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 23 Giugno 2026
Putin: "L'Europa si sta riarmando per prepararsi alla guerra con noi"
Lo "Zar" accusa l'Occidente di usare il timore di guerra per giustificare l'aumento della spesa militare, ribadendo la prontezza della Russia a rispondere a minacce.
La retorica della dirigenza russa torna a colpire i governi occidentali, accusandoli di utilizzare il timore di un'escalation militare come pretesto politico per incrementare gli investimenti nel settore della difesa.
Nel corso di un evento pubblico istituzionale, il leader di Mosca Vladimir Putin ha espresso una netta bocciatura delle preoccupazioni espresse dalle cancellerie europee in merito a una possibile espansione delle ostilità fuori dai confini ucraini, definendo tali scenari come una narrazione intenzionale volta a legittimare la riconversione industriale e l'espansione dei budget destinati agli armamenti.
Il discorso è stato pronunciato davanti a una vasta platea composta dai quadri appena usciti dagli istituti di formazione dell'apparato militare e dell'intelligence russa, inclusi i corpi speciali, l'Fsb e i quadri del dicastero degli Interni.
Davanti a questa platea, il capo del Cremlino ha contestato direttamente le politiche di sicurezza comunitarie: “In Occidente si parla apertamente del fatto che si stanno preparando alla guerra con noi, aumentando i bilanci militari offensivi”, ha affermato il capo dello Stato.
Nel proseguire la sua allocuzione, l'esponente di Mosca ha voluto rimarcare la capacità di tenuta del proprio sistema di sicurezza, avvertendo che la Federazione dispone delle risorse necessarie per neutralizzare qualsiasi fonte di instabilità. Nello specifico, ha voluto sottolineare che “La Russia è pronta a reagire prontamente e adeguatamente a qualsiasi minaccia interna ed esterna”, mostrando una linea di totale chiusura diplomatica.
Un passaggio centrale dell'intervento è stato dedicato al flusso costante di aiuti logistici e tecnologici che le nazioni alleate continuano a convogliare verso le forze di Kiev per contrastare l'offensiva russa. In particolare, l'attenzione si è concentrata sulla fornitura di velivoli senza pilota a lungo raggio, diventati un fattore chiave nelle dinamiche di logoramento sul campo.
Valutando questa cooperazione internazionale, il presidente ha commentato l'impatto dei rifornimenti di droni: “Naturalmente, con un impatto così massiccio, quando tutto l’Occidente lavora per loro, questi droni arrivano in un flusso enorme”, ha detto ai diplomati delle accademie militari superiori.
Putin ha infine concluso la sua analisi strategica rilevando che, al momento, le forze della coalizione occidentale evitano un coinvolgimento balistico diretto partendo dalle proprie basi sovrane, legando questa prudenza alla consapevolezza delle contromisure e delle reazioni di ritorsione che Mosca metterebbe immediatamente in atto in caso di violazione dei propri confini geografici.
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